Il Nostro Tempo, le nostre idee
1:58 pm in News da Giuseppe Civati
«Io mi aspetto, sinceramente, che certe iniziative portino delle idee, delle idee nuove». (Massimo D’Alema, 21 ottobre 2011)
Chi è stato a Bologna lo sa, e chi ha voluto riportarlo lo ha raccontato a chi non c’era: che non si dica che da piazza Maggiore in Bologna, sabato e domenica, non sono uscite idee. Risposte, oltre che proposte, ai problemi degli italiani e all’emergenza che viviamo. Le nostre campagne per Il Nostro Tempo.
Che abbiamo messo nel cartone della pizza, (oltre che sul nostro canale video, che stiamo aggiornando), simbolicamente, ma che molto concretamente ora andremo a consegnare a domicilio: al Partito Democratico, certo, ma soprattutto ai militanti, agli attivisti, a quella società civilissima che può dare, se coinvolta, un contributo decisivo, e attraverso tutti loro a tutti quei cittadini che vorranno ascoltarci. Nella speranza che siano tanti, così come tanti erano in piazza durante il nostro weekend.
Cinque risposte, quindi, in pdf da stampare e far circolare:
1 – Prima gli elettori: primarie libere per la scelta dei parlamentari, in tutti i collegi e con qualsiasi legge elettorale, contro lo scilipotismo e a favore della partecipazione democratica, quella della primavera arancione, per far scegliere ai cittadini chi li rappresenta a Roma, proprio come si scelgono i sindaci.
2 – Con disciplina e onore: una legge feroce contro la corruzione, che cancelli tutti i lodi ad personam di questi anni, la lotta ai conflitti d’interessi ad ogni livello, e nuove forme di trasparente e accessibile rendiconto finanziario degli incarichi politici o comunque determinati dalla politica.
3 – Terra! Suolo bene comune: rivedere i criteri sugli oneri di urbanizzazione, coinvolgendo i cittadini e regolando le nuove costruzioni in base alle effettive richieste del mercato, bloccando le realizzazioni a fine speculativo; vietare l’uso degli oneri per la parte di spesa corrente dei bilanci degli enti locali, e fermare le compensazioni monetarie, anche attraverso nuovi sistemi di controllo. Censire il patrimonio utilizzato, sia quello produttivo che quello residenziale, e incentivarne l’utilizzo.
4 – Il fisco, dai mobili agli immobili: nel Paese primatista della pressione fiscale su chi lavora e produce, nel Paese in cui il mattone è la speculazione più redditizia e meno tassata, bisogna invertire la tendenza: abbassare le tasse sul lavoro con un rimborso contante annuo andando a prenderlo da chi ricava rendita dagli immobili. Inoltre, a proposito del fisco: riduzione delle scritture contabili e semplificazione dei calcoli delle imposte; ampliamento della gamma degli oneri deducibili; emissione e ricezione elettronica di fatture e corrispettivi, e tracciabilità del pagamento di costi deducibili; inversione del rapporto tra Fisco/controllore e contribuente/controllato, con l’assegnazione al Fisco della compilazione di tutte le dichiarazioni dei redditi, dipendenti e autonome.
5 – Per tutte e tutti: superare la condizione di precarietà di questi anni estendendo l’indennità di disoccupazione a tutti i lavoratori, inclusi i titolari di contratti atipici: si può fare, e va fatto parificando i contributi sociali. Ogni tipo di contratto, subordinato o para-subordinato, dovrà prevedere il versamento dei relativi contributi: si tratta di somme assolutamente contenute e sostenibili per l’impresa.













Per Stefano Catone:
a me non interessa mai chi ce l’ha più lungo, mi interessa però che uno spazio che si dice democratico lasci a tutti la libertà di esprimersi.
Qui sembra che non sia così, purtroppo!
Mah, non so, credo che i commenti debbano attenersi il più possibile all’oggetto del post, altrimenti si rischia una grande confusione. Mi fermo qui, che sto andando OT, appunto
Allora, scusa l’OT, ma secondo te qualunque intervento considerato OT va censurtato? E’ questa la Tua Democrazia?
Ho scritto “attenersi il più possibile”. Non lo so qual è la discriminante tra un post OT e un post non OT, ma ci sono dei casi limite, a mio modo di vedere.
Non ho una definizione esauriente di democrazia e mi sembra un esercizio un tantino complicato cercare di trovarla discutendo su un blog/sito. L’unica cosa che so è che una democrazia prevede delle regole, altrimenti è il far west. E questi commenti, permettimi di dirlo, sono il far west. Questa è una mia opinione, ed è anche OT, quindi la chiudo qui, per davvero. Grazie, ad ogni modo, per lo scambio di battute. Ciao.
Registro che Mancuso non insiste più nel chieder prove e avanzar sospetti sulle cifre dei partecipanti al nostro evento (“secondo la questura”, in un certo senso), spero di fronte all’evidenza di quanto ripreso in video. E mi pare già un gigantesco passo avanti.
Volevo infine ringraziare chi ha reso possibile l’incontro di Bologna.
A me la politica piace così, la vedo esattamente come Prossima Italia. E siamo in tanti, anche se non tutti sono iscritti qui sul sito
Grazie quindi a Paolo Cosseddu (che poi è quasi un mio corregionale) ed agli altri. State sereni a andiamo “oltre”.
Concordo con Cristiano, qui sopra. A mio parere la proposta di riforma fiscale è ottima perché non si riduce ai “conticini” ma contiene anche un’idea di società. Inoltre, mi sembra sintetizzata in maniera perfetta dallo slogan, e quindi facilmente spendibile. Io la farò girare, eccome.
Vorrei – molto pacatamente – far notare che il battibecco personale andato in scena con i commenti (alcuni lunghissimi) precedenti mi ha dato fastidio, proprio perché non ci piglia nulla col post.
Saluti.
Vedi, caro Stefano Catone, quando un “movimento” che appartiene al Partito DEMOCRATICO e che pertanto concepisce la DEMOCRAZIA come un principio sano e necessario, ovvero ritiene il diritto di esprimersi di ognuno un valore irrinunciabile si riduce a BANNARE e CENSURARE chi interviene in modo sia pure critico, le osservazioni svolte in questo senso non sono MAI O.T. proprio perché il concetto di DEMOCRAZIA è sempre un valore base che ognuno di noi dovrebbe avere a cuore!
Detto ciò, un altro valore che a me sta a cuore, ma penso stia a cuore a tutti coloro che amano la libertà e con essa la capacità della gente di rispettarsi e di guardarsi dritto negli occhi, è la TRASPARENZA, senza cui dubito che si possa fare una strada lunga.
Altrimenti si incappa nell’intrallazzo, nelle cose nascoste e sottobanco.
Il nostro COSSEDDU si è preso la briga di andare a raccontare fandonie sull’uso dei contatori in un sito, come fossero soltanto una prova di “chi ce l’ha più lungo”, salvo poi vantarsi dei suoi 113 “I like” e del suo migliaio di partecipanti …
Allora io rispetto prima di tutto l’onestà intellettuale e la capacità di riconoscere i propri limiti.
Non c’è nulla di male se in questo sito arrivano 20 visitatori al giorno, purché si abbia l’onesta di mostrarlo senza vergognarsene e si abbia la buona volontà di lavorare per aumentare le visite, se questo è negli intenti dei gestori.
Sono stato contattato dal Tafanus sul mio blog, che si rammarica di non aver potuto salutare i suoi 15 amici che ha in questo spazio.
Pochi ? Tanti ?
Non so, sono comunque persone che meriterebbero maggiore rispetto e a cui inoltro i suoi saluti.
http://www.giosby.it/2011/10/23/gioco-nel-vento/#comment-2412
Scusate per la lunghezza, ma a volte è necessaria per chiarire le cose.
D’altra parte Cosseddu non spicca certo per capacità di sintesi …
Vedi, caro Giorgio, a me non interessa chi ce l’ha più lungo tra Cosseddu e Tafanus, a me interessa poter lasciare un commento sull’oggetto del post e poter leggere dei commenti relativi al post. Tutto qui, molto semplicemente. Grazie per la comprensione. Ciao.
p.s. quando dico che non mi interessa chi ce l’ha più lungo non capisco cosa c’entrino le visite al sito con la trasparenza e la democrazia. Limite mio, probabilmente.
PAOLO COSSEDDU quando non ha più alcun argomento accusa gli altri di essere un TROLL!
Buon sistema per dialogare !
Complimenti!
QUANDO QUALCUNO FA IL TROLL
Paolo Cosseddu ha detto:
Ciao, faccio parte dell’organizzazione di Prossima Fermata Italia, e ho trovato questo tuo post sfruculiando i link su Blogbabel. Che dire, sicuramente la tua analisi è corretta, nel senso che a parte un paio di aggiornamenti il sito non contiene ancora le voci e gli strumenti che avevamo annunciato. E’ vero, è passata solo una settimana, ma i tempi del web sono frenetici e in questo caso in particolare l’attesa è alta. Provo qui a spiegare un paio di ragioni, spero siano comprensibili: per prima cosa, l’iniziativa ha avuto molto più successo di quanto ci attendevamo (ed eravamo ottimisti). Secondo, il limite è umano più che tecnico (e quindi non rilevabile con gli strumenti di analisi del web): devi tener presente che tutto questo è stato realizzato su base unicamente volontaria: intendo dire che ognuno di noi ha un lavoro, e quel lavoro non è Prossima Italia. Il risultato che abbiamo ottenuto in termini di partecipazione e interesse è frutto dell’impegno che ci abbiamo messo “nel tempo libero”, ovvero sacrificando energie alle nostre principali occupazioni (quelle che ci permettono di pagare l’affitto, per intenderci). Non lo dico per pietire comprensione, ma perché pochi si rendono conto del fatto che una cosa del genere sia stata possibile senza il consueto sperpero di mezzi tipico della politica italiana. Tradotto in ore-lavoro, questo significa che, banalmente, dobbiamo rendere utilizzabile un database decisamente più ampio di quello che pensavamo di dover gestire; dobbiamo caricare 120 video su YouTube, e lo stiamo facendo di notte (letteralmente); dobbiamo rispondere ai tanti che vogliono aderire o che propongono nuove iniziative; dobbiamo scrivere contenuti e fare sintesi di quanto detto; dobbiamo mettere on line gli strumenti di partecipazione che abbiamo in mente, e che abbiamo annunciato. Faremo tutto, parola d’onore. Ci vorrà solo un po’ di pazienza. Spero di aver chiarito qualche perplessità. Ciao, e complimenti per il tuo sito. Paolo
Rispondi | Modifica | Visualizza | 15/nov/2010 on
Paolo Cosseddu ha detto:
Prendo atto della tua analisi “politica”, sulla quale ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole (preciso che non faccio parte dello staff di Renzi, e quindi non posso aiutarti riguardo altre cose che dici). La mia era una risposta solo tecnica, sicuramente abbiamo qualche carenza ma – ripeto – è passata solo una settimana. Forse è vero, abbiamo sottovalutato la bontà del prodotto e sopravvalutato di conseguenza le nostre forze, ma terremo fede a quanto promesso. Un saluto Paolo
Rispondi | Modifica | Visualizza | 15/nov/2010
Paolo Cosseddu ha detto:
Ho letto volentieri queste tue osservazioni, caro Antonio, poiché mi ero segnato di ricapitare da queste parti appena possibile e come ricorderai ero già venuto a risponderti in un post precedente in cui lamentavi i ritardi di Prossima Italia, a cui hai poi fatto seguito nuovamente a poche ore dal lancio, lamentandone lo slittamento. Come mi avevi riconosciuto allora, quando ti avevo scritto anche a nome di Prossima Italia, penso di poter rispondere civilmente a queste tue osservazioni. Esattamente come ho fatto, peraltro, anche e proprio sul sito di Prossima Italia dove tu – cosa che qui curiosamente ometti di dire – ti sei iscritto, hai partecipato a molti topic, hai scritto altre lamentele a cui sempre io ho cercato di far fronte, nella mia limitatezza, mi scuserai. Dove – sempre su Prossima Italia – ti sei pure lagnato di non poter mettere in calce a ogni tuo interessante intervento un link diretto al tuo sito, che però mi dici essere fortissimo e quindi immagino non abbia bisogno dei lettori provenienti dal nostro. Allora, leggendo questo tuo post, onestamente viene da chiedersi perché una persona normale dovrebbe iscriversi a una community, partecipare alle discussioni non una ma quattordici volte, se le ritiene così stupide. E soprattutto, premesso tutto questo, come mai tu abbia pubblicato questa puntigliosa analisi solo qui e non, come sarebbe stato naturale ed efficace, anche sul sito di cui i lamenti, rivolgendoti direttamente agli interessati e alla community che si sta costituendo. E pure perché, casualmente, il tono così tranchant che usi qui non è lo stesso che usi da noi. Perché vedi, non so come funzioni dalle tue parti, ma dalle mie frequentare un ambiente fingendo di essere genuinamente interessati e civili (pur se legittimamente critici) per poi tornare nel proprio e sparlarne è considerata una cosa piuttosto maleducata e vile. Poi vedi tu.
Rispondi | Modifica | Visualizza | 24/dic/2010
Paolo Cosseddu ha detto:
Mah. Non so da dove iniziare. Vediamo un po’. – I contenuti di Prossima Italia, al momento e sino a data da destinarsi, sono visibili anche a chi non è registrato. Non possiedo altrettanta curiosità – limite mio – da arrivare a registrarmi su un fansite dedicato a Silvio, ma comunque su Pfi non era necessario. Abbiamo realizzato Pfi così perché ci interessa sapere chi partecipa, siamo lieti se si organizzano sul territorio e si tengono in contatto con noi e tra loro- molti lo stanno facendo – e se fossero utenti anonimi questo non sarebbe possibile. – E’ anche per questo che, come ho spiegato più volte su Pfi, non c’è una funzione per aprire i gruppi. Ci teniamo a conoscere chi si mette nell’impresa, e per far questo chi vuole può mandare una semplice mail spiegando chi è, quante persone può coinvolgere, cosa pensa di organizzare. Come vedi i gruppi crescono costantemente, quindi non è una limitazione insormontabile. O meglio, tu puoi trovarla tale, ma questa è stata la nostra valutazione, un minimo filtro a cui dopotutto abbiamo diritto, essendo quelli che hanno costruito la casa e, come tali – come te, qui – hanno il diritto di fissarne le regole, per quanto poche e semplici. – Qui siamo su un blog, il mio è un blog, su tutti i blog del mondo ci si firma con l’url del proprio. Pfi ha una parte di blog solo in home, ma per il resto è una piccola community, costruita sul modello dei social network. Nemmeno su Facebook se clicco sul tuo nome mi si apre il tuo blog. Magari in futuro implementeremo questa funzione, ma Pfi ha già una struttura molto complessa, non è un semplice tema di Worpress buttato lì in modo appena acconcio. Al momento avevamo altre priorità a parte quelle di consentire agli utenti di mettere il loro blog in firma. E se ci ho rinunciato io che dopotutto ci scrivo quotidianamente, penso possano rinunciarci tutti. Ti informo inoltre che nessun partito ha mai pensato di costruire un social network, e questa invece è per noi la mission qualificante del sito: sarà sbagliata, ma è quella che ci siamo dati, e se pensi sia facile, anche solo tecnicamente, prova un po’ tu a implementarla qui, a popolarla e a gestirla (a budget zero e basandoti sul puro volontariato) e poi mi racconti. – Sulla blogroll abbiamo messo blog su cui dai un giudizio molto duro. Semplicemente, sono blog di persone che collaborano attivamente con Pfi. Offrono così tanto lavoro gratuito al progetto che segnalare un link a confronto è una piccolissima cortesia. Tu non sei un collaboratore di Pfi, su questo penso possiamo concordare, e quindi non sei in quella lista, a prescindere da quanto sia interessante il tuo blog, cosa che ovviamente sta nel novero delle opinioni: se è per questo ne mancano di persino più interessanti del tuo. Opinioni, le tue, non molto gentili, tra l’altro, ma sorvoliamo. – Se vai a ricontrollare su Alexa adesso, vedrai che le cose sono un po’ cambiate. E siamo aperti da 20 giorni. – Non fare la vittima. Nessuno ha nemmeno provato a dirti che non potevi dissentire. Anzi. – E non è nemmeno vero che hai chiesto chiarimenti ma “dalla direzione non sono mai arrivati”, perché te li ho dati io e tu stesso mi hai ringraziato. Se però per chiarimenti intendi dire che secondo te il sito andava fatto così invece che cosà, pur assicurandoti che teniamo conto dei suggerimenti, spero tu possa capire che anche noi abbiamo un’opinione sulle cose che facciamo, e abbiamo i nostri motivi per farle in questo modo. Così come, se anche io venissi qui a dirti che non mi piace – chessò – la grafica di Tafanus, tu legittimamente potresti continuare a mantenerla così com’è, e ci mancherebbe, visto che dopotutto il blog è tuo. Il mondo è bello perché è vario. – Per questo, fai benissimo a gestire il tuo blog come dici, liberi noi di fare altrettanto, no? Detto questo, la mia osservazione forse mal posta era questa: visto che ti sei iscritto su Pfi, e visto che hai opinioni così dure sulle cose che scriviamo, avrei trovato interessante – interessante, il contrario esatto della censura – che quelle opinioni così dure tu le scrivessi (anche) direttamente lì, per vedere che discussione ne sarebbe venuta, per vedere se i nostri utenti avrebbero trovato il lavoro fatto così stupido come lo hai giudicato tu: i nostri duemila registrati, le altre migliaia che ci visitano ogni giorno, le migliaia che sono venute alla Leopolda malgrado – perdona un po’ di malcelato orgoglio – la nostra inadeguatezza. Invece vedo che hai usato il tuo profilo su Pfi per fare e dire altro, e che queste tue valutazioni così forti le hai trascritte solo qui. Liberissimo, ci mancherebbe. E libero io di trovarlo peculiare, no? Un saluto, e auguri. Paolo
Rispondi | Modifica | Visualizza | 25/dic/2010
Paolo Cosseddu ha detto:
Sei in evidente malafede, come dimostra il fatto che hai preso ogni singola parola per girarla a tuo uso e consumo. Pazienza, io ci ho provato.
Rispondi | Modifica | Visualizza | 26/dic/2010
Paolo Cosseddu ha detto:
Ora, se sei corretto, devi aggiungere che da metà mattina – cosa comprensibile, in molti arrivavano da molto lontano, per non dire del ritardo dovuto al fatto che purtroppo il sindaco Merola, a cui per giusta cortesia volevamo far dare il benvenuto, ha fatto tardi per via di un impegno imprevisto – fino a sera, tutte e dico tutte le 1200 sedie erano occupate, i lati e il fondo sala erano assiepati da almeno altre 500 persone (calcola che il tendone fa 70 metri per 30, occupa quasi completamente il Crescentone, le cui misure puoi facilmente verificare in rete) e fuori dal tendone sostavano in media almeno altre 200 persone: senza contare che, facendo fede ai dati raccolti dal desk per le registrazioni, nel corso della giornata tra chi è andato e chi è venuto di persone ne sono passate più di tremila: e di più si sarebbero fermate, se non fosse che chi stava fuori ovviamente non riusciva a godere appieno dell’evento, e quindi dopo un po’ si disperdeva. Ma non preoccuparti, evidentemente tra un anno sceglieremo uno spazio più adeguato. E non costringermi a linkare qui tutte le foto, molte delle quali puoi trovare negli album Facebook di numerosi presenti, che dimostrano quanto ho scritto, e che peraltro raccontano tutti, ma proprio tutti i giornali che ne hanno parlato oggi, ma che tu qui ti sei ben guardato dal linkare (altro che “mi attengo a Repubblica”). Sarà che son tutti scemi, tranne ovviamente te. E non rispondermi citando flussi di traffico allo streaming o stime riguardanti il sito, come fai di solito: stai sul merito, se ci riesci. Anche perché l’anno scorso la Leopolda fece 30mila contatti, in streaming, per il motivo ovvio che a un certo punto l’embed era replicato da Repubblica, Unità, Corriere e altri. Se per tua sfortuna questo si dovesse ripetere domani, ti toccherà smentire pure questo. Se sei una persona seria, ovvio. Altrimenti, lascio ai tuoi lettori il compito di giudicare le cose che sostieni. Saluti da una città molto felice di ospitare una cosa bella e grande che qui non si vedeva da un bel po’. Mi spiace solo per il tuo astio: non dev’essere bello, essere così. Paolo ps: quando ritieni di finirla con questa crociata di cui a tutti noi francamente sfugge il senso, e che dopo un anno inizia a essere un po’ ripetitiva, se non ossessiva, sei il benvenuto. ps#2: mi scuso in anticipo, ma non verrò a replicare alla replica, e a replicare alla replica della replica. Come gli altri volontari, sono felice come una Pasqua ma anche molto stanco, e questa discussione, appunto, l’abbiamo già fatta. e dokani abbiamo ancora molto da fare, peraltro. ps#3: l’anno scorso ci dissero che avevamo sbagliato i toni, che non eravamo rispettosi, che mancavano le proposte. Quest’anno abbiamo usato toni tranquilli, disponibili e dialoganti, siamo stati ospitali e rispettosi, e abbiamo anche presentato proposte che, non per vantarci, sono state studiate da personalità del mondo della ricerca e dell’economia, da amministratori, da una rete insomma di un certo calibro. Che possono piacere o no, ovvio, ma che abbiamo stampato e distribuito, e presentato sul palco: ci sono, e non ci si può dire il contrario. le ha riportate persino Il Sole 24 ore, che non può essere certo sospettato di essere un giornale nostro complice. Se non va bene neanche così, allora diteci quale diavolo sia il problema, perché onestamente non capiamo. Oppure il problema è che non dovremmo voler dire la nostra, neanche con gentilezza? Che non dobbiamo esistere affatto? Che dobbiamo emigrare? Che il nostro contributo al partito, che a differenza di molti non vogliamo lasciare né distruggere, non interessa, perché tanto il centrosinistra è talmente messo bene che non ne ha bisogno? Che dovremmo star zitti, anche dopo aver dimostrato, senza strutture e fondi pubblici a disposizione, che dopotutto qualcuno lo rappresentiamo? Nel caso, voglio esser chiaro: non succederà. Siamo pur sempre in un Paese libero.
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Paolo Cosseddu ha detto:
Solo per la cronaca: io sono un membro eletto, all’assemblea nazionale. Eletto coi voti del mio collegio, lo dico a scanso di equivoci, dopo il congresso 2009. E non ne ho mancata una, perché ritengo un onore rispettare il mandato che mi è stato assegnato, cosa che non si può dire per la quasi metà dei suoi membri. Le proposte presentate in quella sede le ho lette, le ho discusse, e quando ho ritenuto le ho votate, come è nei diritti e doveri del mio ruolo. E come le ho votate, ne ho anche presentate, e a gennaio ne ho fatta approvare una firmata da altri 50 membri (e dico 50 solo perché da regolamento è impossibile raccogliere un numero maggiore di firme, come può confermare chiunque conosca l’argomento): nata dal basso dell’assemblea, non dal vertice, cosa che ti assicuro in quella sede è piuttosto rara. Le proposte presentate a Bologna, infine, non sono affatto come quelle che citi tu, anche se comunque stanno nel solco delle idee del Pd e di qualsiasi partito progressista. Ma non c’è niente di male, visto che per fortuna la libertà di associazione, nel Pd, è esplicitamente garantita per Statuto. Magari leggitelo, Crescentini: io te lo saprei recitar cantando. Detto questo, liberissimi di dire che non vi piacciono le nostre idee. Sostenere che non abbiamo il diritto di dire la nostra però è un altro paio di maniche. Se voglio fare un tendone puoi sputarmi in un occhio, ma visto che peraltro non uso soldi tuoi o del partito o dello Stato, io lo tiro su lo stesso: e io di certo non sputerò a te il giorno che vorrai far lo stesso, forse perché la mia idea di politica non corrisponde alla tua. Comunque, liberi di continuare con questa ira insensata, ma se permettete, liberi noi di proseguire nel fare ciò in cui crediamo, e questo non può certo esser messo in discussione: che vi piaccia o no, dopotutto siamo ancora in un Paese libero.
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Paolo Cosseddu ha detto:
Tafanus, fai un po’ come ti pare, davvero. La differenza tra i miei commenti e i tuoi è che io rispondo nel merito, non ho chiesto al signor Crescentini di che cilindrata è la sua vettura o se mangia abbastanza fibre. Cosa che tu invece su Prossima Italia fai sistematicamente e da un pezzo, parlando di toma quando il tema è Roma e viceversa, per il puro gusto di farlo. Per essere completamente in pari, quindi, dovresti darmi almeno sei mesi in cui venire qui, come hai fatto tu con noi, a scrivere cose assolutamente fuori contesto e molto insistenti, e soprattutto a sostenere una serie di palle incredibili. Poi, e solo poi, avresti il diritto di bannarmi, come ho fatto io dopo aver lungamente fatto esercizio di pazienza. Ma non importa: se la proposta è che tu banni i miei commenti, ma in cambio non vieni più a rompere le balle su Prossima Italia con i tuoi, dimmi solo dove devo firmare. Tutta la vita.
Rispondi | Modifica | 27 minutes ago
Paolo Cosseddu ha detto:
Ah, perdona la fretta. Mi scuso per averti definito un troll. Per quel che vale. Pensavo che così ti stessi comportando, e lo penso tutt’ora. Wikipedia definisce così il troll: “Con il termine troll, nel gergo di Internet e in particolare delle comunità virtuali, si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi”. E mi pare calzi a pennello con le cose che hai scritto su Prossima Italia. Non è come dare a qualcuno del figlio di puttana, comunque, e secondo me a lamentartene così tanto sembri un po’ un piangina. Ma fa niente, mi scuso perché non mi piace vederti soffrire. Scuse sincere. Ora aspetto le tue per essermi beccato del cane, del servo, dello scherano, del maggiordomo e altro che sicuramente ora non ricordo, e che onestamente mi paiono definizioni un po’ fuori misura. Attendo con grande fiducia.
Rispondi | Modifica | Visualizza | 21 minutes ago
Paolo Cosseddu ha detto:
Bene, vedo che i miei commenti spariscono in fretta, malgrado stia rispondendo esattamente al tema del post. Mi verrebbe voglia di postarne uno ogni cinque minuti, e di andare avanti un po’, giusto per farti impazzire a star sempre sul sito a cancellare. Esattamente come facevi tu su Prossima Italia. Così vediamo se ti piace la tua stessa medicina.
Rispondi | Modifica | Visualizza | 15 minutes ago
Paolo Cosseddu ha detto:
Però sei lento, Crea, se cancelli a questo ritmo ogni commento che levi mi dai tempo di postarne dieci. Dopotutto non è una cosa così da buttar via, esser più giovani e veloci, e non solo con le dita.
Rispondi | Modifica | Visualizza | 12 minutes ago on
Paolo Cosseddu ha detto:
Tafanus, inforca i bifocali: la proposta è per le primarie DI COLLEGIo, che nello statuto non ci sono. Ma almeno leggere?
Rispondi | Modifica | Visualizza | 11 minutes ago
Paolo Cosseddu ha detto:
Sì, vabbè, il sito che conta undici volte bla bla bla. E non sono di Cuneo, comunque. Ma come ti vengono?
Rispondi | Modifica | Visualizza | 10 minutes ago
Paolo Cosseddu ha detto:
Stavo guardando i commenti agli altri post: il genere “far le pulci a Civati” vedo che è tra i più redditizi, tra quelli introdotti di recente, come faresti senza? Senza contare che, se banni i commenti a questo post che reputi a favore, sembra proprio che sul tema tu abbia timore del contraddittorio. E tutto questo malgrado il sito che conta undici volte più di questo e quello: l’elefante che ha paura del topolino, proprio.
Rispondi | Modifica | Visualizza | 8 minutes ago
Paolo Cosseddu ha detto:
E poi guarda, va bene che non mi conosci, ma a me gerarchetto di partito proprio no. Io ho fatto la campagna congressuale, e ho preso i voti degli elettori, in un collegio piccolo e difficile, hai capito? A me il posto in assemblea nazionale non me l’hanno regalato, caro mio, e almeno tra i presenti credo di esser l’unico che quando parla di Pd almeno lo fa in rappresentanza di qualcuno che lo ha votato. Vale anche per te?
Rispondi | Modifica | Visualizza | 5 minutes ago
Paolo Cosseddu ha detto:
Uh, Tafanus vuole sputtanarmi, sono terrorizzato. Così terrorizzato che se i miei commenti li lasci o li levi, se vengono letti o no a me proprio, guarda… anzi, se li legge più gente son solo contento. Ma vedi tu, qui sono ospite.
Rispondi | Modifica | Visualizza | 8 minutes ago
Beh, è fantastico, ottimo lavoro. Se per caso qualcuno avesse la pazienza di leggere, pur senza avere altrettanta testimonianza delle cose che avevi scritto tu per suscitare le mie risposte, capirebbe immediatamente quanto gentilmente ho iniziato a risponderti, e quanto sei riuscito ad approfittare della mia gentilezza fino a tirarmi letteralmente fuori dalla grazia di Dio. Bravo.
Paolo se tu avessi la bontà di rispondere in modo chiaro alle semplici domande che ti vengono fatte non ti troveresti mai in queste situazioni di merda
Ma siccome il tuo sport preferito è l’arrampicata sui vetri ecco come ti ritrovi …
Tu gentile? Ma dove?
Ecco, qui per esempio, quando scrivi:
“Ma il prossimo commento su queste cazzate viene bannato.”
Davvero carino
Io di bontà ne ho avuta, tanta. E ho risposto. Ma sono le mie risposte, non puoi pretendere che ti dia quelle che diresti tu. E ripeto, basta così con questo gigantesco off topic, ultimo avviso.
Allora, visto che sei buono e sincero, come mai c’era un partecipante che diceva che c’era poca gente perché faceva freddo mentre tu dici che il tendone era assediato dalla gente che non riusciva a entrare?
Dacci una prova della tua serietà, buon uomo.
Mostra che ci dobbiamo fidare di te!
Più facile lanciare l’ “ULTIMO AVVISO”, vero?
Ma cazzo, C’E’ IL VIDEO! Guarda il video, cosa vuoi da me? C’è la sala piena la gente in piedi, cosa stracazzo vuoi più di un video girato in diretta? Cosa ne posso sapere io del commentatore, se è arrivato quando la gente stava entrando, o se è semplicemente uno stronzo. E pure tu, essendoci le immagini lì da vedere, cosa pretendi? O pensi che abbiamo preso Spielberg e gli abbiamo fatto aggiungere il pubblico in digitale? Ma cose da pazzi!
Giorgio, il post con la finestra streaming è rimasto on line finché c’era lo streaming stesso in diretta, poi è stato tolto perché non ci sembrava avesse molto senso lasciare in home una finestra vuota che non trasmette niente. E mi dispiace per i commenti, ma la censura non c’entra nulla, anche perché era una discussione assolutamente tranquilla. Molto diversa dai toni che usi tu, ad esempio, davvero senza che sia necessario, perché come vedi ti sto rispondendo in totale tranquillità.
Dopodiché, riguardo al blogger che citi, libero di avere la tua opinione, qui abbiamo la nostra, e come ripeto siamo stati molto disponibili e molto a lungo, senza mai ricevere in cambio la stessa cortesia. Lui ha il suo spazio per dire quello che vuole, come è giusto che sia, noi il nostro. E auguri.
Vorrei non solo ringraziare Giorgio, ma anche far notare all’ineffabile Cosseddu che:
-a) Sono spariti mie commenti in cui chiedevo solo perchè Renzi fosse sparito da prossimaitalia;
-b) Che sono spariti miei brevissimi commenti (persino di tre parole) sulla manifestazione di Bologna, in post dedicati alla manifestazione di Bologna;
-c) Vorrei far notare che di Cosseddu è stato ospitato (senza tagli e senza “moderazioni”) un commento lungo il 40% in più del post che lo ospitava.
-d) Che l’anno scorso Cosseddu (seguito a ruota da Civati) mi dava del troll su prossimaitalia, salvo telefonarmi a casa per spiegarmi che troll non era un insulto.
-e) Che il Sole abbia pubblicato alcune proposte, non significa che le condivida. Le ho pubblicate anch’io. Si chiama “cronaca”, Cosseddu. Anch’io riporto, poniamo, alcune frasi di Larussa o della Santanché, il che non vuol dire che le faccia mie.
Concentrati, Cosseddu. Resta il fatto che per “mettere in moderazione” i miei commenti, ci sono sempre buone ragioni.
Una volta la “buona ragione era che avevo insultato qualcuno che mi aveva insultato. Il mio commento (insulto di rimessa), è stato tolto. Il commento dell’insultatore iniziale, invece, è rimasto al suo posto.
Andiamo, Cosseddu… se dopo una manifestazione di 1200 fantastiliardi di persone, sul post riassuntivo dei “risultati” di Civati, finchè non ha animato la discussione Giorgio, c’era – dopo oltre un giorno, UN SOLO COMMENTO, vorrà pure dire qualcosa, no?
E se dopo un paio di giorni dal Grande Evento gli accessi dei membri sono ritornati al tran tran di 10 accessi ogni 13 ore, ci sarà una ragione, no?
Ecco, mentre rispondevo a Giorgio è arrivato l’interessato. Andiamo con ordine.
- quanta gente c’era a Bologna. 1200 è il numero dei posti a sedere, e quelli erano pieni. Se guardi i video degli interventi, noterai dalle carrellate che c’è gente in piedi ai lati, in fondo, e anche se non si vede tanto bene per via della luce c’era gente anche fuori. Detto questo, per fare un paio di esempi, due settimane fa la stampa ha dato grande risalto alla riunione dei Modem di Veltroni. E Veltroni, che è pur sempre un ex segretario, un ex candidato premier e una persona con disponibilità un po’ diverse dalle nostre, teneva quell’incontro in una sala da cento posti, e neppure del tutto piena. Per citare un altro esempio, il suo Lingotto 2011, sul quale Scalfari fece un elzeviro lungo ed entusiasta, e che i media strombazzarono molto più del nostro evento, ma moltissimo di più, era in una sala grande la metà del nostro tendone. E allora mettiamola così: in questo momento siamo in grado di far meglio dell’ex segretario del Pd: non è ancora il massimo della vita, e soprattutto è un termine di paragone che oltre questo commento a mo’ di esempio non ci interessa usare, ma in base ai mezzi disponibili ci sembra un risultato. Dopodiché: secondo te c’erano 1200 persone? 120? 12? Ecco, non è vero per niente, ma fa lo stesso, vedila come ti pare. Secondo te 1200 persone sono un’inezia? Perfetto, liberissimo. Noi invece siamo molto ma molto contenti. Possiamo? Io penso di sì. Però poi basta, Antonio. Ok?
- secondo, i tuoi commenti. Sei andato avanti mesi e mesi a intervenire sotto post che parlavano di tutt’altro per chiedere dei rapporti con Renzi. Noi, all’epoca, non avevamo una risposta da darti, e dopo un po’ ci pareva non molto corretto che la domanda venisse posta continuamente quando l’argomento trattato era tutt’altro. A noi, il sistema alla Striscia la notizia di insistere “perché non risponde sior Prossima Italia” non piace per niente, lo troviamo incivile. E abbiamo confidato nel fatto che avresti potuto farla liberamente altrove senza per forza che dovessimo farti noi da badanti. La rete è un grande posto, tu hai un seguitissimo blog, nessuno te lo tocca. Ma come a casa tua hai le tue regole, qui abbiamo le nostre.
- terzo, quanti lettori ha Prossima Italia. Basta, per favore, con le stime. A parte che usi uno strumento obsoleto come Alexa, mentre oggi tutto si basa sul Google ranking, in ogni caso come sai nessuno a parte l’amministratore sa con certezza quanti visitatori ha un sito. E le tue stime sono solo stime. Io non capisco perché devi insistere a dire che da noi vengono dieci lettori, a me pare un po’ offensivo, ma soprattutto è falso. Tu ne fai tantissimi di più? Bene, congratulazioni, e quindi? Hai più commentatori? Per te questo criterio è universale, per noi invece no: e anche tu, del resto, hai post molto commentati e altri meno. Ma di certo non vengo a dirti quanti lettori hai, perché con certezza non lo posso dire, Alexa o non Alexa. Se ne hai tanti, buon per te, ma a noi onestamente non ce ne frega niente. Però fossi in te rifarei i calcoli: il post che stai commentando, ad esempio, ha ottenuto 113 like. Che non sono una folla, per carità, ma intanto sono 113 persone che hanno condiviso con altri questo articolo, cosa che ad esempio sul tuo blog non riesco a vedere. I commenti saranno sicuramente importanti, ma per come la vediamo qui lo è anche la diffusione, e se la conversazione è scadente allora sono decisamente meglio i like. E qualsiasi riferimento, eccetera.
- quarto, i contenuti. Ti fanno schifo le cose che scriviamo. Son gusti. Io ad esempio trovo particolarmente inutile, come fai ad esempio oggi, ricopiare su un blog l’editoriale del direttore di Repubblica. Che bisogno c’è? Se voglio leggerlo, e se non sono un minus habens, Repubblica dovrei essere in grado di trovarla anche da solo. Ma non so quale sia il tuo target, ecco. Del resto noto che sotto l’header i tuoi link sono proprio Repubblica, Corriere, Unità, Espresso, e la Rai: e meno male che li metti tu in bella vista, altrimenti come farebbero mai i lettori a trovare l’Espresso? E’ un’impresa impossibile, per fortuna che ci sei tu a fornire questo prezioso servizio. Dopodiché, guarda, queste sono le prime cose che ho pensato quando ho visto il tuo sito per la prima volta. Ma siccome ognuno fa quello che gli pare, come dire, libero in casa tua. Però, dopo un anno filato passato a venire qui a dirci come dobbiamo tenere il nostro sito, la pazienza viene un po’ meno, perdonami.
- infine, due scuse. Scusa se ho lasciato un commento troppo lungo sul tuo blog. Cercherò di non rifarlo più, perdonami, ma come vedi sono logorroico, sempre, vedrò di farmi curare, nel caso tu certamente saprai indicarmi uno bravo a cui rivolgermi. E scusa se ti ho dato del troll, che mi sembrava una formula un po’ più simpatica per farti capire che stavi rompendo i coglioni in modo evidentemente strumentale, polemico, e senza nessun interesse per il dialogo. In cambio, io mi sono preso del cane da guardia, del servo, dello scherano, del maggiordomo, e il dubbio onore di un post addirittura dedicato. Mi pare di essere in credito, ma è un credito che ti lascio volentieri, semplicemente credo che il tuo disprezzo per le cose che facciamo non giustifichi la tua costante presenza qui a dirlo, specie con quei toni e quell’insistenza. Ignoraci, o quanto meno lascia perdere questo luogo, continua pure a sputare veleno dal tuo fantastico sito, purché tu non pretenda di fare lo stesso anche a casa altrui. Lasciaci continuare nelle cose che facciamo e che ti fanno così tanto schifo, noi faremo lo stesso con te.
Guarda Paolo,
il Tafanus (Antonio Crea) non ha certo bisogno di un’avvocato e non è certo questo il ruolo che voglio assumere. Tuttavia vorrei osservare alcune cosette:
1.
i numeri dei partecipanti li trovo poco interessanti, comunque sia mi sembra che ci sia poco da essere trionfalisti e mi sembra di notare da parte tua una tendenza ad esagerare, mentre qualche partecipante nella diretta trovava la scusa del freddo sui pochi partecipanti …
Guarda un po’ qua se dico una bugia …
“Bella la battuta sul freddo! A gennaio che si fa? Interrompiamo tutte le attività causa forza maggiore? Qualche altra scusante? Non so un’epidemia di influenza, qualcosa di più interessante alla TV … Ma un po’ di serietà, magari …”
Lo trovi proprio qui, al mio account, commento lasciato sulla pagina sparita 21 ore fa …
http://www.prossimaitalia.it/members/giosby/
Da notare, a proposito di votini, che il mio commentino in questione, non certo generoso verso il vostro “movimento” (lo chiamiamo così?) ha avuto ben 348 I like su FB!
Azz, sono stupito anch’io
2.
Poi se non sai cosa rispondere a dove fosse finito Renzi uno può tranquillamente scrivere che al momento non sa bene cosa rispondere invece di incolpare chi domanda di essere ripetitivo, e magari CENSURARE qualche commento perché, a tuo insindacabile giudizio, è eccessivo!
Si chiama buona educazione.
Poi scrivi ” Ma come a casa tua hai le tue regole, qui abbiamo le nostre.” Ah sì? E quali sono le vostre? Dove sono scritte?
3.
C’è un sistema molto pratico di sapere il numero di lettori che frequentano un blog: si mette un contatore delle visite PUBBLICO ed il dato è IMMEDIATAMENTE a DISPOSIZIONE di TUTTI.
Non mi dire che lo hai scoperto adesso Paolo, perché se così fosse sarebbe veramente tragico.
Allora c’è un fattore che si chiama trasparenza, che è una bella cosa, almeno a me piace. A te piace meno?
Il Tafanus sul suo blog ha un contatore e va fiero delle sue visite DOCUMENTATE!
Ma il contatore ce l’ho anch’io nel mio blogghino piccolino e senza pretese giosby.it
Segna le poche visite e finita lì.
Qui invece il contatore dov’è?
Vedi che allora, secondo me, manca un poco di trasparenza …
Infine, vedi il Tafanus qui dentro ha 15 amici, anzi contando anche me saranno 16.
Non è molto carino mandare al diavolo i propri lettori, per quanto critici possano essere, sarebbe meglio avere argomenti adeguati per rispondere alle critiche.
Mi sa che infine diventi più facile che chi legge vada poi su altri lidi proprio per evitare di perder tempo in un luogo dove le risposte non arrivano mai e le domande scomode vengono CENSURATE.
Ma non farmi ridere. Le domande scomode sono ben altre, questa è roba che non è degna di un forum di adolescenti: come si fa ad avere la faccia di tolla di dire che i numeri sono “poco interessanti” quando è da giorni che ci sfrantate le palle con questa storia che noi non ci siamo mai sognati di porre? Ciò malgrado, io ho risposto abbondantemente, e come si suol dire i fatti ci cosano, e i testimoni non mancano, diciamo così.
A meno che non pretendiate che noi si dica che sì, avete ragione, Bologna è stato un fiasco. Ma non è stato un fiasco manco per il cavolo, che a voi piaccia o no: è inutile che state lì col centimetro a misurare la distanza tra le sedie. E fatevene una cazzo di ragione, anche della nostra libera felicità, noi della vostra insistenza ce la siamo ben fatta.
Poi, cosa metto o no metto su un sito è affar mio, senza scomodare concetti come la trasparenza solo per i pruriti di gente che sta in rete per dimostrare chi ce l’ha più lungo. Comunque, a dimostrazione del fatto che il diavolo è davvero brutto come lo descrivete tu e quell’altro, questo è l’ultimo commento che viene sprecato sull’argomento: questo ad esempio era un post dedicato a una serie di proposte, e invece siamo qui a discutere di quanti lettori fa un sito o quell’altro. Questo non sarà più tollerato, e peraltro è l’ennesima volta che mi prendo la briga di rispondere fuori tema. A voi non interessa discutere, e non interessano le risposte dell’interlocutore. A voi semplicemente non va che noi si faccia quel che facciamo, e siete fermamente intenzionati a ripeterlo all’infinito. A noi, però, non ce ne frega niente, e continuiamo a lavorare, se non vi spiace. Quando avrete qualcosa di interessante da dire, che siate d’accordo o meno, malgrado tutto siete i benvenuti. Ma il prossimo commento su queste cazzate viene bannato. Avete un fantastico sito su cui lamentarvi, fatelo lì.
Caro Paolo, io scrivo per me e rispondo per me. PUNTO!
A me dei numeri non frega molto. Al Tafanus di più.ok.
Però il MIO tema proposto qui è:
1. proposta di un commento relativo all’incontro di Bologna
2. Denuncia di mancanza di trasparenza
3. Denuncia di censura
Tutto fuori tema? Saranno i lettori tutt’al più a giudicare!
Vuoi bannarmi per così poco? Liberissimo di farlo, ma poi non lamentarti se in rete denuncio le tue CENSURE!
Buona serata!
Toh, ma sembra un inno alla banalità …
Una vera “pizza” !!!
http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2011/10/cinque-risposte-quindi-in-pdf-da-stampare-e-far-circolare-1-prima-gli-elettori-primarie-libere-per-la-scelta-dei-pa.html
Caro Giorgio, evidentemente ognuno è libero di avere una sua opinione. Per noi non sono banalità, non lo sono affatto, e altrettanto ovviamente ce le aspettavamo, certe obiezioni. Anche nei toni, per dire.
Ma fa lo stesso: noi ci crediamo davvero, nel lavoro che stiamo facendo, e ci ammazziamo di fatica per portarlo avanti. Non sarà per questo genere di giudizi che torneremo sui nostri passi.
Saluti.
Caro Paolo,
ovvio che ognuno può avere una sua opinione, meno ovvio che progetti anche condivisibili siano spacciati come grandi novità!
Ancora meno ovvio l’utilizzo della CENSURA per perseguire tali nobili scopi
Sarebbe interessante capire come mai un movimento che vuole essere democratico, che fa parte del Partito Democratico, usi la CENSURA !!!
Veramente insopportabile!
Censura e democrazia sono assolutamente antitetiche.
O sbaglio?
http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2011/10/una-piccola-meritata-lezione-ai-democratici-di-prossimaitalia.html
Caro Giorgio, nessuna censura. Ogni sito aperto a una comunità di frequentatori e ai suoi commenti si fornisce alcune regole di convivenza, e lo fa legittimamente anche quello che linki qui. Al suo titolare, in particolare, si era chiesto più volte qui sul sito, e anche di persona come ulteriore gesto di disponibilità, di attenersi agli argomenti discussi senza cambiare ogni volta argomento. Se pubblico un post su un’iniziativa, poniamo, a Lecco, un commentatore che scrive per chiedere quali siano i rapporti con Renzi o che usa quello spazio per sostenere che il nostro sito ha pochi lettori, a mio parere, viola quelle regole. E dopo un numero che ti assicuro è stato notevolmente alto di inviti a stare sui temi e cessare questo genere di contributo che a noi pareva del tutto provocatorio, ho preso provvedimenti: ti potranno sembrare sbagliati, ma a me invece pareva che ci si approfittasse dello spazio messo a disposizione con intento polemico e pochissimo rispetto o interesse per il contesto. Intendo dire che uno è pure libero di pensare le peggio cose di noi, ma allora non si capisce perché insiste nel chiederci di essere qualcosa che noi non abbiamo intenzione di diventare: il suo sito sarà più bello, più letto, tutto quel che ti pare, ma siamo liberi di fare il nostro come crediamo. La censura è un’altra cosa, a parere mio, la censura è impedirgli di dire la sua. Ma credo sarai d’accordo che se organizzi in un teatro una serata a tema povertà nel terzo mondo e uno passa tutta la serata a intervenire dal pubblico perché a parere suo il teatro è brutto, dopo un po’ è nei tuoi diritti fargli presente che stai parlando d’altro, e che il mondo è grande e può continuare tranquillamente altrove.
Quanto al grado di novità delle nostre proposte, credo che anche qui possiamo avere entrambi la nostra opinione. In generale, direi che nuove o meno certe cose sarebbe importante che qualcuno, finalmente, poi le realizzasse anche.
Devo intendere che secondo te il Tafanus è un Troll !
Robe da matti !
Fossi in te mi vergognerei di usare la CENSURA in modo così ignobile.
Tra l’altro anche tutti i commenti alla diretta di Bologna sono scomparsi, anzi è scomparsa l’intera pagina … con i suoi commenti …
http://www.prossimaitalia.it/news/1643/il-nostro-tempo-la-diretta-streaming-2/
Eppure era una pagina piena di commenti dei lettori, di idee, di “nuovo” barbaramente tagliati dalla redazione!
Buona idea!
Grazie! Buone le pizze a domicilio e grandi i “pizzaioli”
Se vi interessa ho fatto una griglia di gradimento delle singole proposte, scaricabile, così magari ognuno poi uploada la sua. Le mie valutazioni sono suscettibili, ovviamente, di approfondimento (sul welfare ad esempio ho lasciato in bianco). Ciao.
http://coccaglio.blogspot.com/2011/10/il-nostro-tempo-proposte-griglia.html
sinceramente non capisco queste polemiche. Io c’ero, a Bologna, sabato e domenica. Il “tendone” era pieno, fatta eccezione per un’oretta durante il pranzo del sabato. C’era anche parecchia gente in piedi, ai lati ed in fondo. Essendo un fumatore, sono uscito spesso ed ho visto una certa continuità nelle registrazioni all’ingresso, tranne che ovviamente al sabato nel tardo pomeriggio. Non so quanti posti a sedere ci fossero, ma è stato un grande successo di partecipazione. Consideriamo che non tutti hanno fatto le due giornate per intero, dunque mi sentirei di dare ragione a Cosseddu. Per quanto riguarda le proposte, le ho trovate di gran livello e quanto riportato sopra è ovviamente un riassunto di quanto sentito in sala e di quanto letto aprendo il “cartone della pizza”.
Capisco che possa non essere piaciuto a tutti (anche nei sondaggi live qualcuno ha espresso dissenso), capisco anche le critiche qui sul sito ma quando si fanno insistenti e non costruttive, giustifico anche il fatto che possano essere “bannate”. Una volta espresso il dissenso, soprattutto quando questo è netto, si abbandona il progetto e si lascia che chi ci crede possa andare per la sua strada.
Quanto alla battaglia per le primarie per i parlamentari, in merito alla polemica (qui, sul sito del Sig. Crea o del Sig. Mancuso, non ricordo) non è n discorso banale e non mi pare, peraltro, che tale procedura sia espressamente prevista dallo Statuto
Nazionale.