Come volevasi dimostrare
1:23 pm in News da Paolo Cosseddu
Premesso che ovviamente è prematuro parlarne, premesso che ovviamente i sondaggi hanno un valore indicativo e non di rado vengono smentiti, premesso che le differenze sono minime, premesso tutto quanto, come volevasi dimostrare, ecco il sondaggio pubblicato oggi da Repubblica in cui si dimostra non solo che mollare l’alleanza naturale con centrosinistra al Pd non porterebbe vantaggi, ma al contrario costerebbe qualche voto alla coalizione tutta.
E se l’obiezione è quella per cui bisognerebbe considerare tutte queste forze insieme, da Fini e Casini a Vendola, bisognerebbe spiegarlo innanzitutto ai primi, che rifiutano di apparentarsi col Pd, figuriamoci con Sel. Per cui, in concreto, un’ipotesi esclude l’altra, tertium non datur.
Quindi, ricapitolando, la pezza d’appoggio che sosteneva tutta l’impalcatura teorica, la proiezione sondaggistica, non regge. Anche il versante del richiamo alla salvezza nazionale, alle chimeriche riforme, a quanto pare, presenta qualche problema, come scrive oggi Civati facendo l’elenco delle bazzecole che ci separano dai compagni del terzo polo: nucleare, diritti civili, scuola pubblica, rendite, acqua, precariato. Tutte cose che si possono verificare ad esempio qui, sul programma di governo dell’Udc.
Sì, perché a dispetto di tutto quanto esposto, e a dispetto avvicinamenti in corso di ben altro segno, la novità del giorno pare essere la concretizzazione dell’ipotesi – inseguita da un Pd che sacrifica la candidatura di Bersani alla premiership nella perenne ricerca di un clone prodiano, brutta copia dell’originale – di un governo Casini. Di nome e di fatto.













Finiamola con la sinistra. Gli ideali di sinistra sono finiti. Creiamo nuove idee, nuove prospettive in cui credere, da realizzare. Non c’è futuro a Sinistra e neanche in una fantomatica alleanza con il Terzo Polo. Abbiamo il coraggio di andare soli. Sarà un rischio ma bisogna correrlo. Rottamiamo.
Forse volutamente si continua a confondere.
C’è differenza tra una alleanza elettorale ed un alleanza di governo (nuova maggioranza nel Parlamento attuale) per fare tre cose.
Sono due prospettive diverse e non complementari.
FeL e l’UDC hanno la stessa convenienza del PD ad attuare (a determinate condizioni) la seconda ipotesi (che non vuol dire rinunciare alle proprie posizioni o idee o programmi) per liberarsi di B. e poi andare a nuove elezioni, ognuno con i propri alleati, progetti e programmi.
E’ una proposta che ha il limite di unire ancora una volta solo nel nome dell’Antiberlusconismo?
Non è la prospettiva ideale, non è quello che vorremmo?
Anche il Pd non è quello che vorremmo (o quello che molti qui si augurerebbero che fosse).
Ma, nella situazione data, appare quella più razionale.
Altro è che si possa realizzare nella pratica.
Se poi a B. gli prende un coccolone o la Lega riterrà più conviniente andare ad elezioni anticipate, i giochi sono tutti aperti.
Sono un sociologo quantitativo e sono abituato ad esprimermi su dati empirici concreti, ma qui non ci vuole una scienza a capire che la strategia è fallimentare.
Potevano risparmiarsi i soldi del sondaggio.
Tra l’altro vorrei ricordare che si è fatto un sondaggio su una idea non percorribile.
Bersani auspica una alleanza con il terzo polo quando Fini ha già detto di no.
Dire di sì ad una alleanza del genere vorrebbe dire dar ragione a Berlusconi che lo indica come traditore.
Lascia il PDL per andare con il PD.
Sarebbe massacrato anche dai suoi elettori nuovi.
Andando con Casini torna con un suo ex alleato.
In tutto questo poi mancano i contenuti.
E state certi che i sondaggi sarebbero ancora più devastanti nonappena l’armata brancaleone dovesse esprimersi su contenuti molto divergenti.
Ma non succederà.
Bersani è stato in grado di far capire alla gente che il PD non ha una linea politica chiara non ottenendo nulla. Anzi peggio, un minor consenso e un NO da Fini…indebolendo il PD e rafforzando Vendola.
Complimenti al segretario!
Come volevasi dimostrare ……. Sì l’unica cosa che dimostra il sondaggio è che è meglio smetterla di rincorrere questa o quella forza politica, cosa che a questo punto rischia di porre il partito in una pericolosa condizione di subalternità. Pertanto facciamo la nostra politica, elaboriamo il nostro programma e operiamo come principale forza di opposizione. O ci si crede oppure, come giustamente è stato sostenuto da alcuni, andiamo a casa.
Pertanto, per quanto mi riguarda, un caloroso vaffanculo a Vendola, Casini e Fini.
i conti sono sbagliati, la somma della sinistra unita se il pd è con il terzo polo è 15, non 16. infatti la somma non fa cento. ma che sondaggio è?
Una survey che ci dice tutto, anzi nulla.
Tre punti che vi propongo:
A) dal punto di vista metodologico, la ricerca alla base dell’articolo di Repubblica, con un campione basato su 1000 interviste (assumendo un livello di fiducia nella stima del 95%) il margine di errore ammesso è attorno al 3%, che in una situazione come quella mostrata può far significare veramente tutto e nulla.
Di sicuro una differenza di 0,5% non andrebbe neanche considerata, addirittura un eventuale “incrocio” porrebbe far rovesciate il risultato finale con vittoria / pareggio del nuovo Ulivo.
Ricerche con altre metodologie / domande ci avrebbero potuto dire di più, però questo è quello che ci hanno dato.
B) io torno a chiederlo: la Survey che si stava facendo sul sito in merito ai criteri elle alleanze che fine ha fatto? Qualcuno mi sa dare una risposta ? Me lo chiedo solo io, evidentemente si.
C) Concordo con molti dei precedenti interventi: quando torniamo a parlare di idee di programmi; dovevamo essere la forza innovatrice all’interno del PD e allora dimostriamo con dei suggerimenti in merito alle proposte di programma.
Perché non lanciamo altre survey all’interno del sito per decidere su quali argomenti concentrarci, e quindi creiamo dei gruppi di lavoro virtuali per sviluppare delle posizioni su questi temi.
Certo, la tentazione di pensare alla coalizione più “conveniente” possibile del tipo tutti dentro contro B. nell’ottica di impedire che vinca di nuovo le elezioni è piuttosto forte, ma andando oltre la riflessione che si impone è un’altra, che molti hanno già segnalato nei commenti a questo articolo, ovvero: siamo davvero sicuri che l’alleanza più conveniente in ottica anti-B sia proprio quella che porti alla vittoria? Guardandomi intorno mi pare di percepire davvero il desiderio di qualcosa di nuovo, specialmente tra gli elettori più giovani. Non c’è bisogno di un’accozzaglia anti-B che nel caso di vittoria affonderebbe con ogni probabilità dopo pochi mesi. Quello di cui le persone comuni sentono l’esigenza è di un programma serio e forte, senza contraddizioni, che dica chiaramente e senza fronzoli quello che ci proponiamo di fare per fare uscire il nostro Paese dalla situazione di impasse nel quale si trova in questo momento. Concretezza, semplicità, chiarezza. Queste dovrebbero essere le parole chiave.
Posso? Ma chi se ne frega delle alleanze e dei sondaggi!
Fare un programma SUBITO e vedere chi degli altri ci sta! Quella programmatica è l’unica alleanza giusta fosse anche col partito fascista.
Piccola nota: Repubblica, purtroppo, riconferma il fatto che leggere un sondaggio non è così semplice come sembra.
Una differena di un punto percentuale non significa nulla (anche statisticamente) perchè solitamente l’errore di queste procedure è di 5 punti percentuali almeno (quindi tutti i valori e le differenze sotto questo frangente non hanno senso).
Quello che dice il sondaggio in realtà è che allearsi di qua o di la non cambia nulla e, anzi, c’è un equilibrio totale tra CDX e CSX, potrebbe vincere l’uno o l’altro.
Casini “nuovo Prodi”? Ma mi faccia il piacere….
Ne parlo sul mio blog “Velasquez”
http://ettorecv.blogspot.com/2010/12/si-licet-parva-componere-magnis.html
a proposito di passi in avanti
Maurizio Crozza – Un passo in avanti
http://www.youtube.com/watch?v=qLifkFzsPfQ
e di passi indietro, e di ‘al passato, grazie’
serendipicamente trovo:
In Un passo avanti, due indietro (1904) Lenin commenta l’esito del II Congresso del Partito socialdemocratico russo e completa la sua teoria del partito, che per lui è un’organizzazione costruita dall’alto verso il basso: considerare autoritaria e burocratica questa concezione, come sostengono i menscevichi, ma anche la socialdemocratica (poi comunista) tedesca Rosa Luxemburg, «con la loro tendenza ad andare dal basso in alto, dando a qualsiasi professore, a qualsiasi studente di ginnasio, a ogni scioperante la possibilità di annoverarsi tra i membri del partito», significa privilegiare il movimento e la spontaneità contro la coscienza critica, significa diminuire il valore dell’iniziativa politica, avere una concezione deterministica dello sviluppo sociale – illudendosi di un presunto inevitabile crollo del capitalismo – e abbandonarsi alla politica del contingente, del caso per caso.
http://it.wikipedia.org/wiki/Lenin
se puo’ servire
!
Io personalmente ho un’interpretazione diversa della cosa. Nessuno ha mai parlato di preferire Casini a Vendola, ma di mettere insieme tutte le forze antagoniste a Berlusconi in modo da impedire la deriva sudamericana che comporterebbe una sua ascesa al Quirinale, ascesa che sarà inevitabile in caso dovesse vincere le prossime elezioni, mettiamocelo in testa.
Il sondaggio dice chiaramente che, sotto l’attuale leadership e con qualsivoglia coalizione, il PD rimarrebbe all’opposizione: e teniamo in mente che la campagna elettorale (punto forte di B. da sempre) non è nemmeno iniziata! Insomma, paradossalmente tale sondaggio rafforza la necessità di una mega-alleanza antiberlusconiana. Non piace? Nemmeno a me, se per questo, ma di sicuro la preferisco all’idea di un Berlusconi al Quirinale al 2013.
Sono con @alessio Colzi il PD deve essere una foza politica Moderna e Trasversale. Perchè se puntiamo solo a un tipo di elettorato, non saremmo mai in grado di essere pronti a Governare e cambiare il nostro Paese.
sono d’accordo con Mario.
Il fatto che Berlusconi ai suoi minimi stacchi il PD di 4 punti è desolante.
Ma del fatto che in soli due anni si è passati dal 33 e rotti per cento del 2008, da considerare, si disse all’epoca, come una buona base di partenza per un partito appena nato, all’attuale 25.5 – 26.5 nessuno parla?
Ok l’informazione, però attenzione a non trasformare “Prossima Fermata Italia” in un carrozzone di quanti vogliono alleato Vendola invece di Casini. Se non ho capito male dall’evento a cui ho preso parte, Prossima Fermata è la voce politica più consapevole che la forza del Pd si costruisce nel Pd stesso e non attraverso le alleanze. Mi pare che se non si chiarisce questo non si legittima questa voce. Dire sì a un’alleanza e no a un’altra serve proprio a poco, perchè in ogni caso siamo destinati a cedere consenso e perdere il nostro registro di forza moderna e trasversale. Allearsi solo con Vendola e Di Pietro sarebbe una decisione altrettanto sbagliata.
Filippo, guarda che non appartengo ai pasadaran di Vendola. Mi limito ad osservare più punti di contatto ed esperienza di governo comune con quel che rimane della sinistra che non con il centro. Ed ho il sospetto che rispetto ai contenuti delle riforme necessarie le principali difficoltà verranno dal centro destra e non da sinistra.
E’ vero che Prodi dovette sopportare Turigliatto e c., ma a farlo cadere fu Mastella. Dei primi mi pare si sia persa traccia, il secondo è ancora sulla breccia.
Il PD alleato del Terzo Polo? State tranquilli, il problema non esiste.
Dopo aver letto tutta la rassegna stampa delle principali testate nazionali e le migliaia di commenti di iscritti ed elettori democratici arrabbiati e delusi, mi sono fatto persuaso che ci stiamo angosciando per un falso problema: quest’alleanza non si farà. Fini e Casini (lasciamo stare Rutelli, ormai se lo fila solo Vauro per le vignette) non ci pensano proprio ad allearsi col PD.
Il nostro problema vero è farlo capire al nostro segretario Bersani, e a tutti i dirigenti, Bindi, Franceschini, Letta, Veltroni, Fioroni, Gentiloni – mi sono dimenticato di D’Alema? No, è solo che con lui è tempo perso – che essendo intelligenti non ascolteranno mai questi quattro “sgattati” che non capiscono un tubo.
Non ci resta che trovare un modo per farceli arrivare da soli … magari Babbo Natale ci potrebbe dare una mano e, alle brutte … c’è sempre la Befana, perché le donne, come si dice, ne sanno sempre una più del diavolo.
Visto che il Segretario nella manifestazione a San Giovanni ha citato il programma Vieni via con me, gli citerei un probabile scambio di battute, di quelli che si fanno le persone quando parlano di politica….
“ME NE VADO dal Pd, perchè di parlare di nucleare con Fini e Casini, non ne ho proprio intensione…
RIMANGO, perchè non voglio parlare di nucleare nel PD!!!
ME NE VADO, perchè… “Le preferenze no, poi si…. Con Fini no, poi si…. Con la Binetti no, poi si…. Renzi ad Arcore no, Bersani a piedi si… rinnovamento si, ma con educazione, 30 anni in parlamento ma con galateo…
RImango, perchè voglio votare alle primarie il parlamentare che VOGLIO IO, perchè voglio votare alla primarie il leader di coalizione che VOGLIO IO, perchè voglio parlare di gente e non di interessi di Berlusconi, Calearo, Marchionne, Marcegaglia, Colaninno ecc…
RIMANGO, perchè combattere la criminalità organizzata sarà la prima mossa da fare in funzione di una riforma del fisco!!!!
ME NE VADO, perchè con l’UDC, te lo puoi scordare…
ME NE VADO, perchè tutto ciò che è al di fuori della famiglia non avrà mai uno straccio di diritti, perchè la Bossi-Fini perdurerà nel tempo, perchè la R.A.I sarà la prossima ALITALIA, perchè per riformare bisogna esser pronti a CAMBIARE…
RIMANGO, perchè solo nel PD si può scongiurare questa roba, perchè mi sono rotto di ex margherita, ex ds, ex quì, ex lì, ex sopra….ex sotto….
RIMANGO, perchè non voglio essere chiamato “exPD”
Me ne vado, perchè anche io voglio un ex appartenenza
RIMANGO, perchè Bersani, se una brava persona…
ME NE VADO, perchè lo era pure Berlinguer….Guarda che fine gli hanno fatto fare a suon di incazzature….
ME NE VADO, perchè non voglio dirti “Segretario, te lo avevo detto”
RIMANGO, perchè :” SEGRETARIO TE LO STIAMO DICENDO!!!!!!!!!!!”
RIMANGO, perchè non voglio andare nei partiti che criticano il Pd, ma ci si appollaiano sopra per mangiarselo poco a poco…
RIMANGO, perchè è da 100 anni che la base di questo partito combatte per la legalità, il riformismo, la costituzione, la pace, il lavoro….
ME NE VADO perchè quando abbiamo governato non abbiamo aiutato la Magistratura, non abbiamo fatto riforme importanti, non abbiamo applicato bene la Costituzione, abbiamo bombardato il Kosovo, non abbiamo abolito la legge Biagi e tutte le ad personam di B.
ME NE VADO perchè abbiamo appaltato gratuitamente i nostri valori ai parassiti che ci girano intorno….
RIMANGO, perchè dobbiamo riprenderceli questi valori….
ME NE VADO, perchè abbiamo vinto più volte le elezioni, fallendo i mandati, ma con le stesse persone ed idee ci apprestiamo a richiedere il voto agli italiani….
ME NE VADO perchè non ho più la faccia di richiedere senza novità, il voto alla gente….
RIMANGO, perchè da quì, voglio parlare alla gente…
RIMANGO, perchè da quì, voglio cambiare l’Italia…
RIMANGO, perchè da quì, Và cambiata l’Italia…
bersani sorridente si fa fotografare con casini mentre fanno il segno di vittoria, d’alema sul palco introduce il nuovo grande alleato fini, fassino che con entusiasmo abbraccia rutelli come fratelli prima persi e poi ritrovati, la bindi che trascina la folla e prendendolo per mano solleva il braccio di lombardo… la prossima campagna elettorale si preannuncia veramente elettrizzante e coinvolgente… se poi penso che mi ritroverò la binetti… mi vien quasi le pelle d’oca… quasi eh…
Ma qualcuno si è preso la briga di andarsi a vedere tutti gli interventi di Vendola? Primarie 2005, Regionali 2005, Primarie 2010, Regionali 2010.
E’ tutto in Rete. Ma mica per copiare. Solo per cercare di capire come ha fatto un Frocio Comunista in un Territorio Omofobo e di Destra a battere per ben due volte prima noi e poi loro. Oppure, vogliamo cercare di capire come ha fatto una Ragazzina Sconosciuta con un nome Impronunciabile e senza Tradizioni Familiari radicate nel territorio a prendere nel NORDEST più voti di Berlusconi?. Vogliamo capire?
Hanno semplicemente detto in modo più o meno “immaginifico” (ma sono la prova che non è neanche “il modo” la cosa importante) “COSA PENSAVANO FOSSE GIUSTO FARE, e COSA PENSAVANO NON FOSSE GIUSTO FARE” . I farmacisti non fanno politica.
Dino, chi era con Bertinotti, allora ed anche dopo? Mi pare un certo Nichi. Il PD vada per la sua strada, le alleanze si fanno sul programma…
Eccoci di nuovo a dibattere su sondaggi, eppure l’esperienza ci insegna che anche quando questi si traducono in voti, rimane ancora un pezzo di strada da fare prima che le maggioranze numeriche siano anche maggioranze politiche.
Perché a me pare che il nocciolo della discussione di questi giorni non sia tanto se convenga elettoralmente di più una maggioranza di centro od una di sinistra, o magari un CLN, ma cosa potrebbe essere in grado di fare l’eventuale maggioranza. E’ questa la domanda che dobbiamo porre ai nostri dirigenti.
Temo infatti che non vi siano solo le prevedibili divergenze riconducibili direttamente alla collocazione ideale (destra, sinistra) ma anche le opzioni rispetto al modello di stato (saranno tutti d’accordo su un parlamento più piccolo e meno costoso?, e sulla legge elettorale?), sul modello di sviluppo (ad esempio il dibattito sull’opzione nucleare che da noi è ripreso ma altrove è già cosa fatta con Casini nuclearista convinto).
Si racconta che Bertinotti nel lontano inverno del 1996, dopo aver siglato l’accordo con DS per il sostegno al governo Prodi ancora di la da venire, si sia rivolto verso l’interlocutore chiedendogli: “e se poi vinciamo?”. Ecco, credo che a parte la sconfitta di Berlusconi, su cui le opposizioni sono concordi per definizione, il PD potrà trovare molte più convergenze sul suo progamma con IDV e SeL che altrove.
Penso che sia giusto che Il PD si allei con Vendola e con l’IDV facendo le primarie di coalizione. che senso ha per noi allearci con Casini e con Fini? Avrebbe senso solo se si avesse, da parte di tutti, il coraggio di costruire una ” Santa Alleanza” che veda tutti i partiti di opposizione riuniti per cacciare Berlusconi e tenerlo lontano dal Quirinale. In caso contrario La sinistra faccia la sinistra, il centro faccia il centro e la destra faccia la destra. Qualcuno sa dire con esattezza il PD dove è collocato? a Sinistra? al centro oppure ovunque serve la sua presenza.???
scusate eh… ma se le statistiche dicessero che alleandosi con fini (!!!!) rutelli e casini comporterebbe vincere le elezioni a man bassa, andrebbe bene ? cioè veramente pensate che sarebbe possibile avere un governo che durerebbe più di un quarto d’ora ? chiediamo responsabilità per un’alleanza di governo a fini e casini ? sinceramente non riesco a spiegarmi una cosa del genere come un’ipotesi plausibile. Sarò pessimista ma secondo me un’alleanza del genere vuol dire riconsegnare il paese a B nell’arco di un anno… troppe differenze. E poi, comunque, per principio, con Fini no ! indipendentemente da quanti voti prendiamo… con questa ottica, se per assurdo alle prossime elezioni vincesse da solo il terzo polo, inizieremmo a considerare l’idea di allearsi con B per le elezioni successive… questo non è da Pd… così lo fa mastella ! Dei paletti devono esserci, dei limiti dobbiamo averli… e, per come la vedo io, fini da quei limiti dovrebbe essere oltre.
Non abbiamo paura delle nostre idee, non abbiamo le idee. cosa ben diversa. Secondo me, per quanto riguarda le alleanze elettorali, va scelto un programma di governo VERO, e poi su quello cercare alleanze. Ma il programma deve essere innovativo, se parliamo di cose di 20 anni fa, possiamo anche trovare l’allenza, ma non troveremo i voti.
Se mettiamo insieme C3H8O3 con HNO3 più H2SO4 non creiamo C3H11NSO10 ……creiamo NITROGLICERINA.
Altrimenti candidiamo premier Piepoli. Che i conti li sa fare un po’ meglio di noi…………Così poca fiducia abbiamo nelle nostre idee?
O noi, il grande PD, ha paura di confrontarsi con Vendola?
Questo Sondaggio fa capire alcune cose.
Comunque vada Berlusconi Vince e Governa.
Socialisti Verdi e Radicali non rientrebbero in parlamento, e quindi come successo le scorse volte gli dobbiamo dare dei posti in lista del PD. Il PD perde circa l’8% dalle ultime lezioni, se sta con la Sinistra e un punto in meno se sta con il terzo polo, quindi per il risultato del PD sarebbe più logica una soluzione con il terzo polo.
La perdita di voti del PD ci fa capire che chi credeva in questo progetto, credeva in quello pensato da Veltroni, non nel ritorno all’Ulivo o altre allenze che non porterebbero a un governo che funzioni.
Ultima considerazione, non credo sia possibile che IDV prende il 5 e il SEL il 7. Tutto il carisma di Vendola, non credo possa portare a quel risultato, sicuramente l’IDV è sopra.
E poi, bisogna ragionare sulla legge elettorale. In Questo modo il CD prende il 55% alla camera. Con un alleanza di CS non si arriverebbe nenache a uno stallo nel Senato. Con il Terzo Polo invece qualche possibilità di Stallo potrebbe esserci, dato il bacino elettorale di quei partiti.
Bene!
Finalmente anche Repubblica si accorge che non è conveniente inseguire il “terzo polo”, aleluja!!!!
Presentiamo un programma CHIARO, semplice e comprensibile, alleiamoci con Sinistra e Libertà e Idv (+ le microformazioni che saranno costrette a stare insieme per via dello sbarramento al 4%), FACCIAMO LE PRIMARIE DI COALIZIONE per scegliere il candidato premier e NON RICANDIDIAMO chi è già stato in Parlamento per tre o più volte.
Facciamo tutto questo, e poi vediamo i sondaggi che diranno…
per capire quale delle due strade sarebbe più redditizio seguire è importante conoscere se una delle due soluzioni provoca una variazione del numero di elettori che non esprimono una opinione.
in assenza di tale valore di differenza (che dalle minime variazioni di consenso degli altri partiti è probabile sia minima) questo sondaggio conferma che il PD non ha visibilià alcuna al di fuori dell’ambito ristretto di iscritti e simpatizzanti.
e dato che una buona parte della visibilità mediatica è data anche dall’immagine e dalla capacità comunicativa delle persone che lo rappresentano il sondaggio boccia inesorabilmente tutti i big PD vendola compreso possono presentare il miglior programma del mondo ma non se li fila nessuno.
e domandiamoci se al posto di berlusconi ci fosse stato un bondi quale successo avrebbero avuto FI prima e PdL poi?
eppure a sinistra una persona che ha queste caratteristiche vincenti c’è…
Preoccupante, fra l’altro, l’uso strumentale che Repubblica fa dei suoi stessi dati.
E l’elenco delle differenze che Civati elenca fra noi e gli amici del Terzo Polo credo dovrebbe trasvolare di persona in persa, di circolo in circolo, come un mantra.
no alle alleanze contro natura
il tema è politico non numerico
e poi scusate ma dei sondaggi di repubblica non mi fido
sono settimane che ci propongono il CNL contro berlusconi
il pd se si allea con fini (il responsabile dei fatti di genova 2001) si scioglie.
è il nostro tempo. basta. coraggio
Come Nicola, mi pare strano che il PD cresca di quel punto nell’ipotesi dell’alleanza centrista. Quello che scommetterei, è che se il PD parla chiaro al paese e prende l’iniziativa di dettare le regole del gioco, va in direzione del recupero di quel 40% potenziale di elettori (di cui parla Mannheimer, non la SWG !). Se si accoda a chiunque, si assottiglia.
Perché l’elettore, banalmente, è incline a scegliere l’originale e il protagonista, non l’imitazione e il succube.
@ Franzetti: non parrebbe. Il PD è ancorato su solide basi.
L’unica cosa certa è che nel continuo tentennamento tra una sponda e l’altra a rimetterci è solo il Pd. Ci rimette in credibilità e in voti.
La domanda in prospettiva è questa:
è più facile andare a prendere i voti di sinistra dal centro?
o i voti del centro da sinistra?
Io un’idea ce l’avrei
Allora, il sondaggio dice due cose:
- che il rovinoso smottamento a sinistra di un’ipotetica alleanza del Pd con il centro non c’è (anzi, il Pd guadagnerebbe qualcosina);
- che nessuna delle due ipotesi – alleanza con il centro, alleanza con la sinistra – vincerebbe: una starebbe a 39, l’altra a 39,5 (e non ci voleva Ezechiele per prevederlo, francamente: il dettaglio è che siamo sempre sotto rispetto a Silvio, ma che importa? L’importante è salvare le primarie e fare l’alleanza naturale, e mentre noi godiamo del rapporti secondo natura con Di Pietro – che ci ha fatto godere finora, nevèro? – e Vendola, Silvio sarà di nuovo lì e fra tre anni lo avremo al Quirinale).
Tuttavia, la proposta del Pd non è quella di mollare la sinistra per il centro (si perderebbe comunque), ma di fare un patto di responsabilità tra tutta l’opposizione antiB. Significa che ci togliamo Silvio dalle palle una volta per tutte, ci sono i numeri per azzerare i poteri i poteri di ricatto di chiunque, e si procede alla ricostruzione sulla base di misure urgenti che non sono di sinistra, ma di interesse generale.
Accampare come ostacolo il programma dell’Udc non ha senso, perché quello è il programmi dell’Udc.
Riguardo alla novità del giorno di un’alleanza esclusiva con il centro (che non è affatto del giorno, Civati la spaccia da alcune settimane) e con Casini candidato premier, richiedonsi documenti ufficiali che certifichino l’esistenza di questa ipotesi nelle intenzioni del Pd.
Altrimenti sono balle.
Mah, mi sembra così strano che il PD crescerebbe come partito se si alleasse con il Terzo Polo, come se allearsi da una parte o dall’altra non avesse alcun impatto sul programma e alla fine spostasse solo una manciata di voti. Allo stesso tempo trovo inquietante la sostanziale tenuta della Destra, come se in questi anni non fosse accaduto assolutamente nulla.
La cosa certa è che fin che si continua a giocare a risiko invece di fare politica, si legittima l’opinione che tra Destra e Sinistra non ci sia sostanzialmente alcuna differenza, che è tutta la stessa pappetta informe di politicanti corrotti e preoccupati solo delle proprie poltroncine.
Nicola (http://www.pensierodemocratico.it/)
Il problema vero è che Casini e Fini con il PD non ci vogliono andare (per fortuna!). E se lo facessero sarebbe solo per attendere l’implosione del PDL e poi raccoglierne i cocci e diventare i nuovi leader della destra. Con tanti saluti al PD che (ben che vada) farebbe solo la figura dell’utile idiota. Utile per Casini e Fini ovviamente.
E noi distruggiamo la credibilità di un partito che voleva essere la casa comune dei riformisti per consentire a Casini e Fini di farsi i cazzi loro?
Io leggo che al PD preso singolarmente “conviene” l’alleanza con il terzo polo; 25,5 con SEL e IDV, 26,5 con FLI e UDC.
Come coalizione invece “conviene” l’alleanza a sinistra.
Ho messo “conviene” virgolettato perchè è una parola che non mi piace; non è sulla “convenienza” che dobbiamo costruire la nostra proposta e la nostra alternativa…ma sui nostri valori e sulle nostre idee, con chi li condivide, per andare a recuperare la montagna di cittadini che si asterranno!
-Alla fine, il leader dell’Udc torna sul voto di fiducia. “Il 14 dicembre Berlusconi ha avuto la fiducia. La partita è finita: ha preso la maggioranza, ha il dovere di governare e noi non possiamo lavorare solo per mettere i bastoni tra le ruote del governo”. Mentre sul titolo del Corriere della sera di oggi secondo cui “Casini apre a Berlusconi”, replica: “Non apro e non chiudo… Si è formata un’area di responsabilità. Io non devo fare appelli a nessuno”. Quini ha aggiunto: “L’Italia è in una situazione difficilissima”. E dunque “il governo governi, l’opposizione ha il dovere di essere responsabile”.-
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/21/massima-gratitudine-ai-noti-statisti-alfano/83009/
e (è?) il terzo pol(l)o ???