Prima gli elettori
12:24 pm in News da Giuseppe Civati
I dirigenti nazionali del Pd sono tutti d’accordo con la linea terzopolista e senza primarie lanciata da Bersani. Salvo rarissime eccezioni, il dibattito di domani appare scontato. Perciò, nel momento di massima distanza tra vertici e elettori, valuteremo le condizioni per indire un referendum tra gli iscritti e gli elettori democratici, ai sensi dell’art. 27 dello Statuto del Pd. Prima gli elettori, insomma. E rispetto alle strategie di questi mesi, ove si rivelassero ancora fallimentari, crediamo che qualcuno si dovrà assumere le proprie responsabilità.
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Fermi a 673 firme… anche sulla mia pagina in FB per la stessa proposta siamo solo in 81… 25.000 sono allora una chimera? Stanno tutti con D’Alema e il suo segretario?
approvo al 101%…….la mia tessera è sempre più in bilico….grazie a voi che no la ho ancora rimandata al mittente..che sono anche io.
Non si tratta di “ripensamenti”. E’ la naturale e fatale deriva di chi ha fatto fallire il progetto del P.D.; che doveva aprirsi a nuovi apporti e consensi e che si è invece chiuso a difesa delle “postazioni” di apparato. Ridotti a percentuali elettorali ridicole siamo costretti a corteggiare chiunque.
SOTTOSCRIVO!
sottoscrivo!
@ Fabio Chiovini: sono sostanzialmente d’accordo con te. Argomenti come “dimezziamo il numero dei parlamentari, dimezziamo lo stipendio a quelli che restano, massimo tre legislature e poi a casa, sono argomentazioni di facile presa sulla ggente, tanto è vero che, con leggere varianti, sono state fatte proprie da tutti i movimenti a matrice demagogico-populista (dal grillismo, al dipietrismo – anche sub specie popolo viola).
D’accordo sulla trasformazione del Senato in una sorta di camera dei landers, a patto di ponderare il peso delle regioni (il Molise non può avere lo stesso peso della Toscana o della Lombardia).
Sulle tre legislature espresse per legge o anche per norma di partito) sono assolutamente contrario. Noi abbiamo cacciato Bassanini (colui che ha dato all’Italia il primato nell’informatizzazione della pubblica amministrazione) per far posto a gente che non ne vale la metà. Per far posto a chi?
Sarebbe interessante prendere l’elenco dei parlamentare del PD, scrivere su una colonna tutti i “vecchi” tre legislature, e in una colonna a fianco i nuovi. Sono sicuro che potremmo aprire un’ampia discussione sul merito.
Sugli stipendi: d’accordo, tagliarli suona bene, ma non è quello il problema. A cifre dimezzate si trova, disposta a fare il parlamentare, gente che non abbandona ben retribuite professioni, ma ragazzotti. I problemi economici veri, grandi, da risolvere, sono:
-a) l’evasione fiscale, stimata in oltre il 20% del PIL
-b) i costi della corruzione
-c) i costi dell’inefficienza
@bellaccini
Secondo me i punti più importanti del programma sono ben altri. Capisco che i costi della politica siano troppo alti, ma il nostro paese non va certo in vacca a causa degli stipendi dei parlamentari! I problemi più importanti sono altri: lavoro, sicurezza sociale, giustizia, innovazione… è da questo che dipenderà il nostro futuro, non da quanto guadagna Vendola. Poi vanno anche tagliati gli sprechi della p.a., ma di essi solo un parte minima è dovuta agli stipendi degli eletti, ci sono perdite ben più importanti da tamponare. Al contrario, fare della “lotta alla casta” il perno di tutta la nostra azione politica vorrebbe davvero dire confonderci con tutto il bla bla che c’è in giro. Per quanto riguarda le tue proposte:
1) sono assolutamente contrario al limite delle 3 legislature (e a qualsiasi altro limite all’elettorato attivo o passivo) se imposto per legge. Se invece viene posto da un partito come norma di autoregolamentazione, ci può stare. Ma anche in tal caso, secondo me dovrebbe essere prevista una procedura che permetta di concedere “un’autorizzazione speciale” a coloro che pur avendo passato 3 legislature siano comunque ritenuti meritevoli di farne una 4. Questo problema dei 3 mandati, più volte richiamato da Renzi, secondo me ne implica uno anche più importante: ovvero il rispetto del nostro statuto, che nel nostro partito viene seguito ad intermittenza e solo quando serve.
2)Più che levare il 50% di ciascuna camera, io abbatterei l’intero Senato, e lo sostituirei con un organo rappresentativo delle regioni e delle autonomie locali sul modello del Bundesrat tedesco. Per quanto riguarda la Camera, non è vero che ha troppi deputati. Ne ha come la Camera tedesca, ne ha pochi più dell’Assemblea Nazionale francese, ne ha molti meno dell’Inghilterra che tra Lords e Commons arriva a 1400 membri mal contati, se non sbaglio. Dimezzare i deputati vorrebbe dire ritrovarci con una camera grande come quella del Portogallo, un paese con una popolazione paragonabile a quella della sola Lombardia… Allora sì che saremmo davvero in una situazioni anomala rispetto agli altri paesi europei a noi paragonabili.
3) Ripeto, gli stipendi dei politici, per quanto alti, sono solo una minima parte delle falle nei conti pubblici. Ma comunque, ovviamente, vanno ridotti. In attesa di una legge, perchè non esigere anche qua un’autoregolamentazione interna al PD, pubblicando in modo trasparente i trattamenti economici di tutti i nostri eletti e regolamentando chiaramente l’ammontare e la destinazione dei prelievi che il partito opera sui loro stipendi?
Cari amici
per il bene del futuro dei ” rottamatori ” dovremmo evitare di sovrapporre gli interventi.
Io invece voglio porre un problema ai tutti voi, inizialente accennato da Renzi e di cui non sento piu’ parlare.
Siiete d.accordo per mettere tra i punti piu’ importanti
del programma :
a] tre legiscalure come massimo per i deputati e senatori
b] riduzione del 50 per cento dei senatori e deputati
c ] decurtazione ai senatori, ai deputati, ai consiglieri
regionali ed ai governatori del 50 per cento delle
indennita [ ho letto che Vendola e' il governatore
piu' pagato [ 190.000 euro annuali ] la pensione
di venti pensionati medi.
Se lmetteremo questa lotta contro la casta tra i primi
punti del programma avremo successo, altrimenti ci
co fonderanno con tutti gli altri bla bla e la gente inve-
ce che votare amdra’ al mare.
Attenzione, Ivo… niente domande indiscrete! Io, per aver chiesto due o tre volte “che fine ha fatto Renzi?” mi sono beccato qualche insulto, ed anche la “responsabile” non-risposta che è tutto normale.
Vedo che anche altri iniziano a porsi la domanda. Forse allora il fatto che uno dei due co-fondatori del movimento sia entrato DUE volte nel sito, una volta 5 giorni fa, e un’altra volta 13 giorni fa, senza peraltro mai scrivere una riga, tanto normale non dev’essere…
A meno che il tutto non rientri nella famosa strategia di comunicazione, per cui qualcuno si chiede: “mi si nota di più se vengo, o se non vengo”?
SOTTOSCRIVO. Teniamo ferme 3 semplici ma efficaci proposte che i ns politici anche di opposizione si dimenticano troppo facilmente.
Antonio non sei un troll, sei solo un po’ molesto. E a noi ci piacciono i molesti. E detestiamo coloro che si rifiutano di considerare le idee degli altri solo perchè sono molesti (o perchè usano verbi come “rottamare”).
La luna, non il dito.
Comunque il tuo blog mi fa spisciare dal ridere.
@ Paolo Cosseddu: come ti ho detto in altra sede, fai benissimo a cancellare commenti che giudichi offensivi (siano miei o di altri: spero che sia una regola generale, ma il sito è tuo, quindi applica pure i criteri che ritieni opportuni. Magari selettivi).
Mi permetto di chiederti perchè non siano stati cancellati, da questo thread, commenti che contengono queste frasi eleganti nei miei confronti (con la funzione modifica > trova ci metti un attimo ad individuarle):
# Ragazzi, Antonio Crea è un troll. Leggetevi i suoi interventi su questo sito e giudicate voi. Fate come volete, ma il consiglio è di ignorarlo, tanto rispondergli è assolutamente inutile
# azz ! Paolo… mi hai anticiato sul tempo… stavo scrivendo (giuro): “sento puzza di troll” ahahahahahahahah
# [...] Confermo, è sicuramente un Troll [...]
# [...] “please, don’t feed the troll” [...]
# Secondo me,Crea, hai troppo tempo da dedicare alle…bischerate,buon per te.[...]
P.S.: ti avevo detto che ti avrei mandato queste annotazioni in privato, ma aprendo il tuoi sito ho visto che i commenti cancellati come offensivi sono miei, ed individuabili per nome e cognome come miei. Avrei potuto citare anch’io i commenti che giudico offensivi con i nomi degli autori. Ho preferito non farlo, come non lo faccio sul mio blog, ma sono molto curioso di verificare quale sia il tuo concetto di “commento offensivo”, e se in questo concetto ne rientra qualcuno di quelli da me citati. A partire dal primo.
Buon anno
Secondo me,Crea, hai troppo tempo da dedicare alle…bischerate,buon per te.Gioca pure con il bilancino e pesaci qualche milione di elettori che non votano più per il PD.Per me lo farai da solo.
Ho rimosso due commenti perché erano offensivi nei confronti di altri utenti. Consiglio di moderare i toni e i termini.
@ Antonio d’Agostino: come lei scrive a me, a maggior ragione io RISPONDO a chi si rivolge a me. O dovrei non farlo? E lei chi è, per arrogarsi il diritto di giudicare se io debba o non debba rispondere ad altri?
Per esempio: se lei non avesse scritto questo commento, io non avrei “esagerato” a scrivere questa doverosa risposta. Perchè la sua era una domanda, vero?
@ Antonio Crea
Non credi che stai esagerando? Questo sito non è un luogo dove discutere solo delle tue idee o dove tu debba per forze e sempre rispondere a tutto e a tutti!
Va bene la partecipazione, ma non sarebbe meglio un confronto un pochino più plurale? A volte fare un passo indietro rende migliori che farne due in avanti…
@ Emanuele Perco: solo per informalai che ho commentato il suo post sul tema “maternità”, alla voce Ammortizzatori Sociali”.
Saluti
@ Massimo Benazzi: bon conosce le linee di tendenza polinomiali? Non è peccato. Non tutti sono obbligati a conoscerle, né a sapere come si costruiscano, a che servano, e con quale margine d’errore misurino le tendenze. Quindi non singhiozzi, Non è il caso. Io, per esempio, non so nulla sull’allevamento dei lombrichi rossi, ma non me ne faccio un cruccio. Però io quelle cosine le conosco, sono del mestiere, e le posso dire che il suo occhiometro sta alle linee di tendenza polinomiali come la stadera del venditore di legna per il camino sta al bilancino del farmacista. Infatti il suo occhiometro le fa vedere una linea che “piega molto in basso”, i miei sistemi invece no. Potrei anche caricare e linkare i grafici relativi sul mio sito, ma sono sicuro che chi è dotato, come lei, dell’occhiometro, non saprebbe cosa farsene. Continui a fidarsi dell’occhiometro.
@ Francesco Feraci: -a) Trova i miei posts irritanti? io trovo irritanti i suoi. Allora, facciamo il televoto? Sul mio blog arrivano molti commenti in dissenso, specie quando tocco populisti come Grillo, Di Pietro, Vendola, o i rottamatori. Non ho mai dato del “troll” a nessuno, perchè parto dallo stranissimo, anormale presupposto che non sia obbligatorio che gli altri siano d’accordo con me. E a casa mia la regola non è quella di insultare i dissenzienti. Uno per tutti? Il nostro comune amico Marco Ottanelli, di cui ho ospitato generosissime difese di Renzi, che io ho attaccato, senza dargli del troll. Forse vi converrebbe, prima di ergervi a maestri di democrazia, comperare un bignamino e studiare la materia.
-b) Gli unici che hanno la verità in tasca sembra che siano Cosseddu e Civati, e voi intorno a cantare in coro. Su questo sito non ho letto UNA SOLA PAROLA in dissenso, che non siano le mie. Capisco, non ci siete abituati.
-c) Non impartisco “lezioni non richieste”. A Paolo Cosseddu che ha fatto lunghi interventi sul mio blog non ho mosso l’accusa di “dare consigli non richiesti”. Volete restare chiusi nella vostra parrocchietta? ci riuscirete. La gente ha voglia di luoghi aperti, dove circolino anche spifferi che vi disturbano.
-d) Sondaggi; amico, non mi dia anche lezioni sui sondaggi, visto che ho fatto per anni docenze su questa materia ai masters post-laurea dell’IPSOA, della KTEMA, della SOGES, della Confindustria e in tanti altro luoghi. Se vuole le posso mandare le fotocopie delle fatture.
-e) Lei è così miserello da prendere la frase su Pacciani, che voleva essere ovviamente paradossale, se non altro perchè Pacciani (vivo, morto? non lo so) certamente non è un leader di partito, e ci costruisce su un discorso etico. Complimenti. Vedo che oltre alla presunzione, abbonda anche il “sense of humour”.
-f) Non mi dica con chi non si alleerebbe. Pensavo di avere a che fare con gente “propositiva”. Mi dica piuttosto con chi SI ALLEEREBBE, con quale programma, per quanto tempo, per fare cosa. Poi, una volta stabilito con chi si alleerebbe, provi a fare una bella somma, e mi faccia sapere.
@ Massimo Senesi: lei ha infilato una serie di sciocchezze una più grande dell’altra:
-a) “troll: un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati”
Vede, io sono in tema perchè mi riallaccio a cose da voi trattate. Se le mie domande irritano è un problema vostro, non mio. Se i miei interventi disturbano qualche manovratore, o peggio alcuni acritici plauditores, è sufficiente bannarmi. Sopravviverei. Si è accorto che lei è un troll? Infatti, anzichè rispondere alle mie domande, mi dice che sono irritante perchè non mi aggrego ai plauditores di tutti i populisti su spiazza (dai rottamatorri, addirittura fino a Grillo e a Di Pietro). Dire che dissento sul cazzaro di Genova, o su Di Pietro, è provocatorio? Ma legge solo questo blog, o è informato su cosa sta succedendo fra IDV e MicroMega, fra IdV e De Magistris, e Sonia Alfano? Provocatori anche loro? e lei con chi sta, con Di Pietro, con scilipoti o con De Magistris?
-b) Amico, fare il troll aiuta ad aumentare le visite? Ma si rende conto delle stronzate che dice? Il Tafanus esiste da quattro anni e mezzo, questo vostro sito esiste da quattro settimane, ed io avrei perso del tempo a fare il troll su questo sito per aumentare le mie visite? Ci arriva a capire che i suoi traguardi il Tafanus li ha raggiunti prima ancora che a qualcuno di voi venisse in mente di fare un sito? E il prode Cosseddu non vi ha detto che ero talmente in competizione con voi da aver messo fino all’altro giorno il link al vostro sito sul mio blogroll, senza che nessuno me lo chiedesse, e senza chiedere contropartite? e che ho tolto il link solo quando Paolo Cosseddu è passato dalla discussione all’insulto? Decisamente, raccomandare un sito il cui gestore mi da del troll sarebbe stato da imbecille, non trova?
-c) E’ andato a visitare il blog? Allora si sarà accorto che ieri ci sono stati 80 commenti; che c’è un contatore con statistiche aperte al pubblico, dal quale si può rilevare anche da quali siti siano arrivati i visitatori, e l’apporto di questo sito è pari a zero. Non mi aspetto visitatori. Non mi servono. Mi sarei aspettato un sito aperto al dissenso, invece sta diventando una specie di parrocchia chiusa dove o canti nel coro, o sei un troll, un provocatore, uno stronzo. E mi sarei aspettato anche delle risposte a domande che molti si fanno.
Faccio molti commenti? No, amico, è un’altra idiozia. Se in dieci scrivono commenti rivolti a me, io rispondo a dieci persone. Lei è un bravo ragazzo che scrive un solo commento, io lo stronzo che ne fa “molti”. Funziona così. Se mi scrivono in dieci, rispondo a tutti o quasi. E allora? Lei appartiene a quella ben nota categoria di persone che se non ricevesse risposte farebbe dieci commenti per dirmi che non ho risposto.
@ Emanuele Perco: poichè lei ha postato l’unico commento civile di questo thread, mi impegno formalmente a leggere in giornata il suo commento sugli ammortizzatori sociali, e a commentarlo sul QUEL thread, e non su questo, dove sembra che la presenza di una voce non plaudente disturbi, e non poco.
Su Renzi: sono sicuro che sia impegnatissimo, dato il periodo festivo, Però forse trenta secondi di tempo in otto giorni per entrare nel sito del SUO movimento avrebbe potuto trovarlo. Il sottoscritto, di professione troll, si sarebbe aspettato una risposta. La domanda è provocatoria? Certo che lo è! Se qualcosa non mi quadra, faccio domande, e pazienza se sono provocatorie. Ma mi consenta: se fare domanda su che fine abbia fatto uno dei due soci fondatori è “provocatorio”, come definirebbe il non rispondere?
Non conosco le ” linee di tendenza polinominali “, sigh sigh …,conosco le linee di tendenza univoche,come quella del consenso al PD che misurata a occhiometro piega molto in basso. Desidererei arrestarla ,prima e invertirla ,poi.
Sottoscrivo l’appello senza riserva alcuna.
siccome c’è una regola fondamentale che recita: “please, don’t feed the troll” giuro che dopo questo post non interverrò più in risposta ai suoi, anche perchè mi sono abbastanza stancato… prima di tutto il fatto di averla bollata come troll: Il fatto che abbia un blog molto seguito non vuol dire che non possa esserlo. Se non lo è intenzionalmente, allora, mi permetta di farle notare che sta comunque comportandosi come tale (sta “trolleggiando”) in quanto i suoi post sono volutamente irritanti, irrispettosi delle opinioni altrui (da ben prima che le venisse affibbiata la targa di troll) e ultimamente pure gratuitamente offensivi (flaming). Il fatto che lei si ponga come l’unico qui dentro che ha la famosa verità nell’altrettanto famosa tasca sicuramente non bendispone gli altri utenti. Lei non discute, si limita a stendere veli pietosi su domande che non sono al suo livello ed a irridere chi non la pensa come lei. Mi consenta, ma questo è un comportamento da troll. Che sia voluto o meno. Pensa di essere più ganzo, intelligente e preparato di tutti noi ? ok, ma non venga a impartirci lezioni non richieste, i consigli sono ben accetti, le lezioncine, se non richieste, non lo sono.
Per quanto riguarda i sondaggi, lei scrive: “E’ come pesare della merce su una bilancia, leggere 50 Kg., e dire che “secondo me” sono 42.” Beh, se i sondaggi fossero accurati e affidabili come una bilancia sarei senza dubbio d’accordo con lei, ma, in genere il sondaggio è come una bilancia su cui si legge “forse oggi sono 50kg, domani chi lo sa.” Per di più non ho mai discusso sulle cifre, non ho detto che quelle cifre non erano vere e che “secondo me” erano diverse, bensì ho detto che dovremmo fare in modo che domani quella cifra sia più alta, senza necessariamente andare a elemosinare pesini e pesoni in giro.
Infine una cosina sulla sua risposta alla mia domanda: complimenti ! Si alleerebbe con pacciani, il mostro di Firenze… ne sarebbero liete le famiglie delle vittime. uno che come minimo picchiava regolarmente la moglie, ha ucciso almeno una persona e stuprava le figlie.
Immagino che intendesse che sarebbe disposto ad allearsi con chiunque (magari poteva scegliersi un alleato meno odioso… o magari pensare più in grande e dire che si alleerebbe con hitler, o manson, o brusca)
Credo che la differenza fondamentale tra il suo illuminato pensiero ed il mio sia tutta lì, io coi fasci non mi alleerei mai. mai. Per nessuna ragione, è un fatto di anima, non di numeri. Lei sì. Opinioni diverse. E con questo, chiudo le mie risposte.
Invito a leggere la definizione di Troll http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
Non è necessariamente un’offesa, ed “essere un Troll” a volte è una cosa involontaria. Il continuare ad alimentare discussioni è sintomo di essere un troll, in particolare se lo si fa denigrando gli altri interlocutori o vari soggetti che stanno a cuore ai lettori di un sito (nel nostro caso Civati, Renzi, Grillo, IDV, etc.).
Avere molte visite al proprio blog non è la prova di non essere un troll, anzi a volte fare il troll aiuta ad aumentare le visite.
Io ad esempio sono andato a vedere il blog proprio in seguito a questa discussione, e l’ho comunque apprezzato tanto che mi sono abbonato via rss.
Cerchiamo di non provocare e non rispondere alle provocazioni.
Depuriamo i commenti e guardiamo ai contenuti, questo è il miglior modo di non essere (e non alimentare) un troll.
Antonio, visto che eliminando la petulanza, alcune cose sensate le ha fatte emergere, le sarei grato se leggesse l’ultimo commento alla voce ammortizzatori sociali, in cui parlo di maternità.
E’ solo un abbozzo di proposta (il tempo è quello che è per via del lavoro,e chissà…magari anche Renzi ha molto da lavorare in questo periodo difficile…)e mi piacerebbe avere un suo parere.
Mi raccomando, tagliente come suo solito!
Cordiali saluti
COMMENTO RIMOSSO PERCHE’ OFFENSIVO.
@tafanus non ha risposto alla mia domanda…
@Antonio Crea: posso fare una domanda semplice? se non ti piace il sito, non condividi le discussioni, critichi i link e i commenti, mi chiedo e ti chiedo: che ci fai qui? solo curiosità? voglia di discutere con chi sai già che non la pensa come te? poi ti consiglio http://www.avisoaperto.it/ così potrai essere al corrente delle attività di Matteo Renzi, se vuoi c’è anche la newsletter a cui puoi iscriverti e verrai informato periodicamente su quello che fa e dice Matteo.
COMMENTO RIMOSSO PERCHE’ OFFENSIVO.
@ Francesco Feraci: molto brevemente: lei il “secondo me” lo ha applicato ma dati di fatto, che sono (possono piacere o meno) dati “numerici” di sondaggi”. E’ come pesare della merce su una bilancia, leggere 50 Kg., e dire che “secondo me” sono 42. Io mi fido più della bilancia che del suo ineffabile “secondo me”
Confermo, è sicuramente un Troll (basta vedere il numero di commenti che fa e il fatto che a volte si contraddicono tra di loro).
Inoltre segnalo che nella sua pagina di Facebook si dichiara appartenente a Sinistra Democratica.
Invito tutti a ignorare bellamente i suoi commenti per non alimentare le polemiche inutili…
Caro Antonio, è innegabile che si possa essere in disaccordo con le scelte che vengono fatte su questo sito.
Non si può discutere invece la capacità di chi ha costruito questo sito e ha alzato la voce contro un vertice che per molti e per varie ragioni non è più credibile, di creare un entusiasmo e una voglia di partecipare di cui c’era assoluta necessità tra Noi Giovani.
Sicuramente la Sua esperienza di vita L’ha resa Saggia e capace di comprendere le ragioni che portano un partito al successo o all’insuccesso.
Quello che mi chiedo è cosa ci fa Uno come Lei in un posto come questo?
Non credo abbia così tanto tempo da perdere,anche Obama è tra i suoi clienti?
Non è il Suo tono sarcastico a dare fastidio ma la tipica ossessiva petulanza
della zietta zitella che con un disperato bisogno di fare l’amore si accanisce contro i sogni di chi il futuro lo vuole vivere da protagonista e vuole iniziare a eliminare quelle ragnatele che La Sua saggia generazione ci sta lasciando in eredità.
Ci permetta di provare, di sbagliare (Lei è infallibile?),e chissà che partendo dai sogni non si riesca a combinare qualcosa di più di quello che avete combinato Voi con i Vostri pallottolieri di cristallo.
azz ! Paolo… mi hai anticiato sul tempo… stavo scrivendo (giuro): “sento puzza di troll” ahahahahahahahah
Già.
Ma ci sono troll e troll.
Ci sono troll che non sanno di essere troll, altri che si adoperano per esserlo volutamente, altri ancora che lo diventano a gettone su progetto.
► Poi si “trolleggia” in nome del Partito … ma NON vedo qui un simbolo del PD che sia UNO, NON vedo una tessera e un suo numero, ci si “trolleggia” a discutere e proporre … che strano si ha uno specifico web, quando il Partito ha già ► BEN 2 FORUM TEMATICI ◄ …. uno ufficiale del Partito seguito dai suoi dipendenti, un altro degli elettori, ospitato nelle strutture del partito, ma totalmente indipendente, libero, e volontario.
Forse mi sfugge ( non conosco ) un passaggio fondamentale …… trallero trallalà.
Ragazzi, Antonio Crea è un troll. Leggetevi i suoi interventi su questo sito e giudicate voi. Fate come volete, ma il consiglio è di ignorarlo, tanto rispondergli è assolutamente inutile.
@tafanus a parte il fatto che non ho detto “fa schifo”, mi fa piacere che ci siano persone come lei che tolgono i “secondo me”, intendendo implicitamente che le sue non sono opinioni bensì verità assolute. Io uso il “secondo me” solo per portare la mia personale opinione che tranquillamente può non esser condivisibile. I partiti che sono alla metà del Pd non sono il primo partito di opposizione del paese. Se una importante squadra di calcio, per esempio il milan, alla fine del campionato arriva 5a si dirà che ha fatto pena, se lo stesso risultato lo raggiunge il lecce si dirà che ha fatto un campionato strepitoso. Questo perchè le forze schierate e le aspettative erano profondamente diverse. Non ho sparato su nessuna idea, ma ho dato la mia opinione. Preferirei che corressimo da soli piuttosto che allearsi con casini e fini. Tutto quel che lei propone, mi par di capire, è di seguire i numeri e quindi di fare (sperando che ci accettino) la necessaria alleanza, o mi sbaglio ? Ripeto la domanda: se ci fosse la possibilità, un domani, di vincere le elezioni, ma solo alleandosi con B, lei accetterebbe l’alleanza ?
@ Francesco Feraci: io le adoro, le persone come lei, che parlano di dati tacciandoli di essere “assolutamente aleatori”, e poi spara le sue cifre esordendo con un bellissimo “secondo me” prima di dare le SUE fantastiche cifre spannometriche.
Io invece manco di fantasia, metto in un bel programma excel TUTTI i dati delle indagini, calcolo le linee di tendenza polinomiali, e dico che “secondo me” è una frase che andrebbe bandita dall’analisi poitica. “Secondo lei” è così, secondo altri potrebbe essere cosà, e non è scritto da nessuna parte che il suo “secondo me” sia più valido di quelli altrui.
Poi fa una grande scoperta: se siamo ad un quarto dell’elettorato, è perchè facciamo schifo. E così anche lei, come la quasi totalità dei politologi ospitati in questo thread, è bravissimo a sparare sulle idee e sui numeri altrui a botte di “secondo me”, e di facciamo schifo, ma… sotto l’invettiva, niente. Oppure mi sono distratto? Mi sono perso le sue proposte concrete. Cosa propone, lei, oltre a dissentire dalle idee altrui?
P.S.: Dunque, il PD con un quarto dell’elettorato “fa schifo”. Ni direbbe come definire tutti gli altri partiti che sono alla metà del PD (Lega) ad un quarto (FLI, UDC, SEL), ad un quinto (IdV)? Pensa di vincere portando il 25% al 51%, oppure di fare delle alleanze con partiti che valgono un quarto del PD, e che hanno già dichiarato la loro indisponibilità?
Sinceramente, faccio fatica a seguire, ma è certamente colpa mia.
@ Massimo Sernesi: per noi persone di intelligenza e cultura medio-bassa è si, “così difficile capire”. Ma sono certo che una persona come lei metterà volentieri a disposizione di noi più sfortunati la sua superiore cultura e intelligenza, spiegandoci perchè, con quali promesse mirabolanti, con quale coalizione, con quale supporto TV, dovremmo riuscire a pescare nel serbatoio degli indecisi e degli astenuti 5 punti in più di Silvio che ha una potenza di fuoco dieci volte superiore a quella della sinistra.
Quanto a Grillo, dopo aver superato per un solo attimo il 3% di consensi, adesso in pochi mesi ha dimezzato. I commenti sul suo blog in due anni sono diminuiti del 70%, e lei mi parla di Grillo come esempio di buon “marketing politico”?