Caro Pd
10:42 am in News da Prossima-Italia
Caro Pd,
la situazione è più che mai incerta, ma esiste la possibilità che precipiti rapidamente portandoci alle elezioni in tempi brevi.
Se questa prospettiva dovesse realizzarsi, per non farci cogliere impreparati, pensiamo che vi siano alcune cose urgenti, da fare subito senza perdere tempo.
La prima riguarda, se la tempistica sarà questa, l’impossibilità di modificare l’attuale legge elettorale: e di fronte a nuove elezioni con liste bloccate e parlamentari nominati, abbiamo il dovere civico di restituire noi stessi, non potendo farlo la legge, il diritto di scelta ai nostri elettori. Usando uno strumento che già abbiamo, quello delle primarie. Iniziando subito a discutere di come svolgerle, dei suoi regolamenti, in totale trasparenza, per consegnare infine ai territori – ai collegi – uno strumento democratico ed efficiente. Per evitare di trovarsi, presto, troppo a ridosso della campagna elettorale per poter affrontare correttamente la questione.
La seconda riguarda il contatto diretto con tutti gli elettori che già hanno partecipato alle primarie 2009, alle precedenti e alle consultazioni locali. Mettiamo mano ai nostri database, riattiviamo i nostri contatti e chiamiamo alla partecipazione tutta la nostra grande base democratica.
La terza è la necessità di iniziare un confronto, urgente e aperto, con la richiesta a tutti di contribuire alla stesura del nostro progetto per l’Italia, che le restituisca dignità, credibilità e orgoglio.
La quarta è la sfida a impegnarsi nel recupero dei delusi, degli astensionisti, di chi non ha più entusiasmo e non crede più nella politica, e di dedicare la nostra azione ai nuovi elettori, ai traguardi del futuro, a quello che ci attende.
Se anche non si andasse a votare, questa campagna sarà come un’esercitazione, come un piano di evacuazione per liberarci di questa brutta e inquietante fase della nostra storia repubblicana.
Per andare oltre, anche alle nostre paure, verso la “prossima” Italia.












Purtroppo sembra che per molti non sia del tutto chiara la situazione nel
nostro Paese.
Siamo in presenza di un’ associazione per delinquere di stampo parlamentare, finalizzata all’ abbattimento della Costituzione e della democrazia, attraverso la corruzione, la violenza mediatica, la falsa informazione.
Le elezioni sarebbero davvero necessarie, comunque, per spezzare la deriva dell’ Italia.
Ma puó accadere ben altro. Asserragliati nella fortezza,
tenterannno in ogni modo di resistere, compiendo tutti gli atti
che ritengono in grado da evitare a B. un giusto processo.
Per B. é il momento della veritá. Non puó cedere, o deve accomodarsi in galera e trascinerá quindi il Paese con sé nel disastro, che é sempre piú vicino.
CLN: credo che dovremo prepararci all’ idea.
La guerra civile sembra sempre piú vicina.
“L’assemblea nazionale del Pd ha approvato l’ordine del giorno unitario per definire le modalità nella scelta della prossima rappresentanza parlamentare presentato da tutti i segretari regionali.
L’odg, che ha riassunto altre proposte presentate, tra cui quella di Pippo Civati, impegna il Pd ad un’ampia partecipazione democratica per la scelta dei candidati, precisa che le modalità (primarie o altre forme pienamente partecipative) saranno stabilite dalla Conferenza sul partito o, in caso di elezioni anticipate, da un regolamento approvato dalla Direzione nazionale dopo una consultazione con la Conferenza dei segretari regionali.”
Cosa vuol dire “(primarie o altre forme pienamente partecipative))”?
Mi sembra che in questo partito sopravvivano vecchie pratiche democristiane.
Pd, Assemblea Nazionale
Roma, assemblea nazionale del partito Democratico. Una cantilena echeggia nel salone e racconta piu’ di ogni altra cosa la condizione in cui versa il partito. Una lagna accompagna le sempiterne formalita’ da apparato e convoca i soliti oratori che si alternano stancamente sul palco. Una liturgia che si ripete da talmente tanto tempo senza nessun risultatao che sembra aver nauseato perfino i suoi sacerdoti. I sermoni si alternano e non c’e’ frase che non sia gia’ stata detta decine di volte. Stesse parole, dette dalle stesse facce, con lo stesso tono di voce. Ma a ben vedere e’ proprio questa petulante litania il vero messaggio politico che emerge dall’assemblea del Pd. E putroppo il messaggio e’ sempre lo stesso: l’ecocardiogramma del partito e’ drammaticamente piatto. E il motivo echeggia nel salone. Il Pd e’ privo di nuovi leader e di una moderna classe dirigente capace di stracciare i copioni della tecnocrazia. Di rimuovere il giogo del vecchiume culturale che opprime il partito. Di rompere gli schemi, di aprire nuove vie, d’innovare. D’interrompere per sempre nauseabonde cantilene e ricominciare a raccontare una storia popolare dai suoni vivaci e piacevoli. Di quelle storie che si cantano anche per le strade perche’ vere e sentite. Ma questo lo sanno tutti, anche in questa assemblea. L’aria soporifera che l’avvolge non e’ solo noia ma anche consapevolezza che se mai il pachiderma pidiano si svegliera’ non ci sara’ spazio per nessuno dei protagonisti di questa giornata. Lo sanno tutti che da domani mattina si ricomincera’ a dire che l’opposizione non esiste.
Tommaso Merlo
http://www.tommasomerlo.ilcannocchiale.it
Avviamo una serie di iniziative nei territori, di concerto con Prossima Italia, di informazione, dibattito e confronto sulle primarie: come renderle trasparenti e realmente democratiche anziché occasione di mobilitazione dei signori delle tessere.
Ribadiamo che le primarie, anche quelle di coalizione, sono una peculiarità del Pd che nessun altro partito prevede, ma che, se il Pd pensa di usarle in modo improprio, alla fine le elezioni non le vince, che è la cosa per cui si fanno le primarie!
Proviamo a lanciare una campagna sulle primarie con uno slogan, tipo….”Primarie per vincere”…..forse è banale….proponete altro…
Cari amici
La scelta dei candidati con le primarie e’ una cosa giusta, pero
dovremmo evitare due errori.
il primo errore da evitare e’ quello di far votare tutti ma solo
gli iscritti ed eventualmente i simpatizzanti.
Il secondo dovremmo evitare la lotta fra i candidati e le loro
clientele come e’ successo a Napoli.
iInfine iuna cosa importante, nel suo programma dovrebbe
cominciare ad intaccare i privilegi della ” casta ” sarebbe un
segnale forte per il cambiamento reale, la gente non ne’ puo’
piu di vedere personaggi che non valgono niente arricchirsi
con la politica.
Se il pd proporra’ qualcosa in questo senso, potrebbe susci-
tare nuovi entusiasmi tra la gente che altrimenti invece di vo-
tare per questi politici che sbraitano tanto e si arricchiscono
alle nostre spalle, se ne staranno a casa.
ivo.bellaccini@yahoo.it
D’accordissimo al 100%
Il primo commento di Alberto Palazzi racchiude in poche parole la strada da seguire…
Letto e pienamente condiviso. Ogni punto è fondamentale, è la condizione necessaria e sufficiente per poter uscire dall’attuale impasse. Accantonarne uno per privilegiarne altri sarebbe un grosso errore. Serriamo le fila e procediamo spediti e decisi. Non c’è alternativa…
Sicuramente bisogna insistere perchè in caso di elezioni anticipate si attivi il processo delle primarie per scegliere i ns candidati. Questo modo di procedere va inoltre ampiamente pubblicizzato nei confronti dell’opinione pubblica. Riguardo alla discussione dei temi della proposta del partito i tempi sono ormai brevi. Bisogna far si che la discussione ed il confronto siano sempre vivi. Noi del circolo ” Libertà è partecipazione ” a questo proposito abbiamo recentemente approvato un documento che indica nella rete dei circoli on line e nel loro rapporto in rete sia con i circoli territoriali che con le strutture di coordinamento e di Direzione la possibilità organizzativa di rendere il dibattito realmente permanente e facilmente fungibile.( il documento è pubblicato nel commento di A. Tonelli alla discussione ” dieci , cento mille circoli on line” su Prossima fermata Roma).
Per il resto concordo con gli altri punti di mobilitazione proposti.
Concordo con l’analisi ed è la stessa che facemmo nel 2008, quando cadde il Governo Prodi. Allora agli ulivisti-primaristi fu risposto: non c’è tempo per fare le Primarie per selezionare i candidati.
Per evitare che questo si ripeta bisogna per prima cosa mettere a punto una proposta tecnica di primarie (quella di allora è conservata nel sito http://www.perleprimarie.org) e poi unirsi per fare pressione politica.
Condivido l’appello al PD. Credo sia importante, e gli ultimi fatti di Napoli lo dimostrano, trovare regole condivise per evitare inquinamenti, altrimenti le primarie finiscono per essere un ulteriore strumento nelle mani dei ‘signori delle tessere’. Credo che vada aggiunto un ulteriore punto sull’avvio di un processo di pulizia interna che smantelli i ‘comitati d’affari’ e restituisca dignità a chi vuol far politica.
@Paolo Bianchi
Scusa, ma se Massimo Sernesi ci vede il buone che vede anche in alcune richieste dei MeetUp associati a Grillo perché rimproverarlo per questo?
@Massimo Sernesi. A mio avviso questa lettera non assomiglia neanche per un millimetro ad un Meetup di Grillo. Non ci trovi ne gli stessi toni ne gli stessi contenuti-fuffa degni da caomico (Appunto). Ci vedo una chiara direzione e una richiesta accorata di chi nel PD ci crede e continuerà a crederci, nonostante tutto.
Mi sembra di leggere un Meetup di Grillo (ed è una cosa positiva).
La terza mi sembra la questione principale per prepararci alle elezioni, recuperare i voti degli astenuti e conquistare nuovi elettori. Secondo me andrebbe messa al primo punto dichiarando alcuni punti del programma che noi riteniamo essenziali per il Paese, ma anche per convincere i cittadini (anche alcuni di noi) a votare PD.
La prima è importantissima per limitare la mancanza di democrazia della nomina dei candidati da parte dei capi del partito, ma per me viene dopo, perchè è una garanzia di essere meglio rappresentati che vale solo per chi è già fortemente orientato a votare PD e partecipa alle primarie. Tutti gli altri, se non condivideranno il programma non voteranno PD, sapendo che chi è in lista, comunque sia stato scelto, ha scelto/accettato di sostenere quel programma.
Letto, approvato e sottoscritto
La gente vuole semplicità e chiarezza, non alchimie di coalizioni.
Credo che un PD debba farsi “Associazione” e come tale gestire al meglio “il potenziale umano” rinchiuso al suo interno.
Anche se molti di noi sono sfiduciati dall’operare in loco delle singole sezioni e dei loro “piccoli segretari”, dobbiamo continuare ad insistere per ottenere il meglio dal nostro Partito.
La “Politica” non è sporca, sporchi sono i “Politicanti” in circolazione.
Bene dire i 4 punti. Ma chi dovrebbe coinvolgere i delusi e su che basi soprattutto? la base del PD li ha già fatti allontanare. Noi di prossima Italia? Ma noi siamo già noi?
Sono d’accordo su tutti e quattro i passi indicati come urgenti da compiere. Ma devo anche dire che non credo il Pd sia in grado (o abbia voglia…) di metterli in pratica. Penso abbia ragione Alberto Palazzi. Basta vedere la stucchevole querelle in atto a Novara, tanto per fare un esempio, dove – dopo la pessima vicenda dell’elezione del segretario (accordo tra il secondo e il terzo per scavalcare chi aveva ottenuto il maggior numero di consensi) – da mesi (mesi!!!) il Pd non riesce neppure a indicare un candidato per le primarie e al momento in lizza (per le primarie) ci sono il solo Nicola Fonzo (Sel) e un’esponente radicale… Se queste sono le premesse e gli esempi che arrivano dal basso… auguri
Sì, coinvolgere tutti i cittadini che hanno votato alle primarie in passato. Ma dovremmo metterci a farlo, come Prossima Italia, senza chiedere il permesso a nessuno; non dire al PD che dovrebbe farlo, perché la balena non si muoverà.